Il capitolo 6 di Clessidra è stato scritto per noi dalla penna di Annarita Faggioni.
Buona lettura!
Moraine aveva altro a cui pensare: doveva chiudere gli accessi al mondo prima che qualcun altro scoprisse delle chiavi e cercasse di impadronirsene. Fortunatamente, aveva riconosciuto subito nella ragazzina piena di brufoli la reincarnazione della giovane donna che aveva creato le chiavi.
La leggenda risaliva ormai a secoli prima e Agata non aveva avuto abbastanza tempo per concluderla: la ragazzina vestita di cenci non era altro che la custode degli Spiriti.
Gli Elfi l'avevano ritrovata e resa la loro regina. Era poi dovuta ritornare dopo secoli nelle sue sembianze Moraine, anche se il tempo non si poteva certo nascondere. Gli occhi di Carlotta le ricordavano troppo i suoi di un tempo. Non poteva sbagliarsi. Inviarla lì, proprio mentre il nemico stava per impadronirsi di una delle chiavi era stata la scelta giusta.Le chiavi riunite avrebbero per sempre cancellato i poteri degli Elfi e, con essi, la loro stessa esistenza. Era necessario fare in fretta: la sfida era appena iniziata.
Sull'Autrice
Giornalista, giudice letterario e copywriter. Parte con Il Piacere di
Scrivere nel 2011 e da allora non smette di sorprendere, promuovendo
concorsi e iniziative. Due libri all'attivo: "Canto D'Inverno" (2011) e
"I racconti depennati" (2013).
Contatti Web di Annarita
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Il Piacere di Scrivere (sito web)
giovedì 5 giugno 2014
mercoledì 4 giugno 2014
wwwWednesday #13
Cari lettori,
Bentornati sulle webpagine di wwwWednesday, la rubrica dedicata alle nostre + vostre letture presenti, passate e future. ;)
Le regole di questo meme sono semplici, basta rispondere a queste tre domande:
Bentornati sulle webpagine di wwwWednesday, la rubrica dedicata alle nostre + vostre letture presenti, passate e future. ;)
Le regole di questo meme sono semplici, basta rispondere a queste tre domande:
- Cosa stai leggendo?
- Che cosa hai appena finito di leggere?
- Che cosa hai intenzione di leggere (dopo)?
- Kat Zhang, Hybrid. Quel che resta di me, Giunti (Y), 2013
La risposta alla seconda domanda è più articolata, perché questo week end ho approfittato delle festività del 2 giugno (e quindi del week end lungo) per fare una sessione di binge reading e divorare (letteralmente!) la trilogia di Kiera Cass, The Selection, in lingua originale, che si compone di tre titoli: - Kiera Cass, The Selection trilogy (versione ebook, sul mio fedele Kindle Paperwhite)
- Kiera Cass, The Selection (The Selection #1), HarperTeen, 2012
- Kiera Cass, The Elite (The Selection #2), HarperTeen, 2013
- Kiera Cass, The One (The Selection #2), HarperTeen, 2014
- Neal Shusterman, Unwind. La Divisione, Piemme (Freeway), 2010
venerdì 23 maggio 2014
#FridayReads ∞ Il consiglio di lettura del venerdì
Bentornati sulle webpagine di FridayReads, la rubrica che vi consiglia una lettura per il weekend.
Oggi voglio parlarvi di W.A.R. - Weapons. Androids. Robots di Dario Tonani, autore di Mondo9.
Su Word in Progress abbiamo già parlato della saga di Mondo9, qui e qui e abbiamo anche fatto una chiacchierata con l'autore.
W.A.R. è pubblicato da Mezzotints, primo titolo uscito per la collana Raggi. Il volumetto contiene due racconti di Military SF. Sempre per Mezzotints è uscito W.A.R.2, proseguo di quella che si preannuncia come una serie molto interessante. Seguite questo link per saperne di più.
Come sempre, vi do un assaggio dell'ebook e lascio il minicommento dal mio Goodreads.
Necroware: durante una missione di pace gli ispettori NATO Monaldi e Leclerc investigano su un corpo rinvenuto in una fossa comune in Kosovo meridionale. Sospettano si tratti dei resti di un Militech, un soldato ottenuto assemblando parti umane e quindi rianimato – a più riprese – con una tecnologia avanzatissima. La prima generazione di questi droidi da combattimento comparve dal nulla durante la seconda guerra mondiale. Da allora sono riemersi in molteplici conflitti in varie parti del globo, seguendo una direttiva ignota. Il ritrovamento del droide costituisce un’opportunità unica per capire la tecnologia che li anima e cosa li guidi. Ma anche una squadra di Militech in cerca di pezzi di ricambio è nei paraggi.
Poliarmoidi: un presunto veterano e un ragazzino – penetrano in un cantiere abbandonato alla ricerca di chincaglieria militare smaltita illegalmente, con l’obiettivo di rivenderla sul mercato nero. L‘incursione nell’High Rise, gigantesco complesso mai concluso – lo scheletro in decomposizione di un leviatano di cemento e calcestruzzo, sotto sequestro della Magistratura – si trasforma presto in una fuga disperata da uno sciame di diaboliche micro-macchine da guerra che hanno eletto il cantiere a loro dimora.
Un assaggio

Mi è piaciuto perché...
“
WAR. Weapons. Androids. Robots. by Dario Tonani
My rating: 5 of 5 stars
Una scrittura tagliente e precisa, come la la lama di un bisturi. Una visione potente, viscerale, resa con pochi, vivivi (lividi) tratti. Geniale l'intuizione dei militech.
View all my reviews„
Oggi voglio parlarvi di W.A.R. - Weapons. Androids. Robots di Dario Tonani, autore di Mondo9.
Su Word in Progress abbiamo già parlato della saga di Mondo9, qui e qui e abbiamo anche fatto una chiacchierata con l'autore.
W.A.R. è pubblicato da Mezzotints, primo titolo uscito per la collana Raggi. Il volumetto contiene due racconti di Military SF. Sempre per Mezzotints è uscito W.A.R.2, proseguo di quella che si preannuncia come una serie molto interessante. Seguite questo link per saperne di più.
Come sempre, vi do un assaggio dell'ebook e lascio il minicommento dal mio Goodreads.
Necroware: durante una missione di pace gli ispettori NATO Monaldi e Leclerc investigano su un corpo rinvenuto in una fossa comune in Kosovo meridionale. Sospettano si tratti dei resti di un Militech, un soldato ottenuto assemblando parti umane e quindi rianimato – a più riprese – con una tecnologia avanzatissima. La prima generazione di questi droidi da combattimento comparve dal nulla durante la seconda guerra mondiale. Da allora sono riemersi in molteplici conflitti in varie parti del globo, seguendo una direttiva ignota. Il ritrovamento del droide costituisce un’opportunità unica per capire la tecnologia che li anima e cosa li guidi. Ma anche una squadra di Militech in cerca di pezzi di ricambio è nei paraggi.
Poliarmoidi: un presunto veterano e un ragazzino – penetrano in un cantiere abbandonato alla ricerca di chincaglieria militare smaltita illegalmente, con l’obiettivo di rivenderla sul mercato nero. L‘incursione nell’High Rise, gigantesco complesso mai concluso – lo scheletro in decomposizione di un leviatano di cemento e calcestruzzo, sotto sequestro della Magistratura – si trasforma presto in una fuga disperata da uno sciame di diaboliche micro-macchine da guerra che hanno eletto il cantiere a loro dimora.
Un assaggio

“Alzò la testa. La campagna assolata sfrigolava di pixel monocromatici.„
“A volte però, Stevan sfilava dal software dei compagni e si soffermava a guardare il paesaggio nel suo brodo tiepido di pixel in bianco e nero.„
“Calcestruzzo a vista e gru, una selva di gru.„
“Tra un edificio e l'altro una palude di acquitrini, ghiaccio e fango.„
“Intelligenze artificiali per uso bellico. Software obsoleto su hardware di merda. Costa aggiornarlo e costa smaltirlo. Ma al mercato nero si vende ancora alla grande. Lo sai come li chiamano quegli affari? Poliarmoidi.„
Mi è piaciuto perché...
“
WAR. Weapons. Androids. Robots. by Dario TonaniMy rating: 5 of 5 stars
Una scrittura tagliente e precisa, come la la lama di un bisturi. Una visione potente, viscerale, resa con pochi, vivivi (lividi) tratti. Geniale l'intuizione dei militech.
View all my reviews„
mercoledì 21 maggio 2014
wwwWednesday #12
Buongiorno e bentornati sulle webpagine della rubrica #wwwWednesday!
Wow, siamo già al dodicesimo appuntamento!
Come sempre, vi rinfresco le regole del gioco:
Si tratta di rispondere a queste tre domande:
- Cosa stai leggendo?
- Cosa hai appena finito di leggere?
- Cosa leggerai dopo?
Io ho appena finito di leggere Spore di Andrea Viscusi. Qui trovate alcuni dei miei passaggi preferiti. :)
Al momento sto leggendo I ferri del mestiere di Fruttero&Lucentini e Minuti scritti di Annamaria Testa.
I prossimi due libri che leggerò sono Steal like an artist e Show your work di Austin Kleon.
giovedì 15 maggio 2014
#Clessidra ∞ Capitolo 5
Prima della luce, sopravvenne il dolore.
Carlotta aprì gli occhi, e subito le lacrime presero a scenderle lungo le guance paffute.
Il braccio...non sentiva più un braccio... provò a rotolarsi su sé stessa, ma non riusciva neanche a muoversi. Prese a rantolare, senza avere il coraggio di guardare cosa avesse, quando avvertì una presenza su di lei. Allora spalancò i grandi occhi lucidi e si trovò immobilizzata da uno sguardo che sapeva di selvaggio e di foresta. Deglutì.
«Chi sei?»
La ragazza non rispose. Prese il braccio di Carlotta e con mani esperte fece una fasciatura.
Carlotta era confusa e imbarazzata, per cui si concentrò sul paesaggio che la circondava.
Si trovavano nel bel mezzo di un bosco, fitto di alberi altissimi e uno spesso tappeto di foglie colorate a ricoprire ogni possibile sentiero.
Alla ragazza prese il panico. Non era mai stata avventurosa, le uniche avventure che aveva vissuto erano sempre rimaste nell'intricato garbuglio di un foglio di carta stampata. Tutto quello era troppo surreale, troppo grande per lei. Si sentì sola, sola e abbandonata come non mai.
Pianse di nuovo, fino a che l'altra non fece scorrere le sue mani esili dal braccio fino alla sua spalla, forse in un tentativo di confortarla. La guardò intensamente negli occhi, e poi appoggiò delicatamente le dita sulla sua fronte. Carlotta pensava che fosse un altro gesto mosso al fine di metterla a proprio agio e invece non appena la punta delle sue dita le toccarono la testa, avvertì un calore che le lambiva le tempie e sembrava entrarle dentro. Non ebbe il tempo di stupirsene che sentì una voce, come provenisse da dentro.
“No, non spaventarti, sono proprio io che ti sto davanti, questa è la mia voce. Il mio popolo da sempre ha custodito la capacità di comunicare con qualunque essere vivente, cosa che si è persa via via, fino ad arrivare alla tua gente, totalmente incapace di capire anche chi parla la propria lingua. Mi chiamo Verhit e appartengo ad un'antica stirpe di elfi, antica di millenni. Sono giunta dal passato del tuo mondo quando le Chiavi hanno cominciato a riunirsi: è normale, con il ritrovarsi di alcune chiavi, ne bastano anche solo due, si assiste a dei salti temporali, dei buchi, possiamo dire, che legano epoche diverse; possono misurare un piede come mille miglia, a seconda del numero di Chiavi riunite: il Barone non crede che tenendo unite tutte e sette le Chiavi, queste apriranno un salto temporale capace di inghiottire il mondo intero e far saltare chiunque da un'epoca all'altra quando anche solo facesse un passo.
Non c'è molto tempo, sarò breve; ci troviamo nei pressi del mio villaggio, riconosco questi miei alberi, grazie agli Spiriti! Dobbiamo subito andare a trovare lo Stregone, egli riuscirà a percepire un salto temporale che ci porti dal Dottor Tempesta, colui che mi ha mandato dal mio futuro a proteggere la Custode. Ci sei fin qui?”
Carlotta annuì, anche se in realtà aveva la testa che esplodeva di domande.
“Non è necessario che tu capisca tutto, Carlotta. Neanche io capisco perché tu sia qui, in questo momento, e perché tu sia stata coinvolta in questa faccenda, ma sta pur certa che non ti abbandonerò: solo perché il tuo popolo ha cancellato la nostra storia e finge di non averci mai conosciuti, scambiandoci per un popolo che chiamate Pellerossa, io non serbo rancore, vedo nei tuoi occhi che hai un animo buono, e tenterò in ogni modo di riportarti nella tua epoca sana e salva. Ora però ti prego, ho bisogno che tu ti fidi di me e faccia quello che ti dico.”
Carlotta annuì di nuovo. Cosa le restava, se non la flebile speranza che le offriva quella strana ragazza?Si alzarono, e presero a correre mano nella mano. Sembrava che Verhit sapesse esattamente dove stava andando. La ragazza che la seguiva, dal canto suo, cercava di non pensare troppo: aveva paura, paura di non poter tornare alla triste monotonia della sua vita. Ora che tutto, anche la sua vita forse, era messo in discussione, le mancava più che mai. E la signora Moiraine?
Sull'Autrice
Mi chiamo Debora, non ho ancora diciotto anni ma la mia passione per la scrittura ha raggiunto la maturità già da un pezzo.. mi piace il verde, il sole, la pioggia ma non gli ombrelli, e le gonne lunghe. Amo il fantasy, ma non voglio dirlo troppo forte perché non ho ancora finito di leggere il Signore degli Anelli
Contatti Web
http://it.20lines.com/profile/12156
http://scriptorhyacinthooculos.wordpress.com/
sabato 10 maggio 2014
GeekLife ∞ Let's Learn to Code!
Bentornati sulle webpagine della rubrica GeekLife! Vi siamo mancati? ;)
Oggi voglio lanciarvi una sfida. Pensate che scrivere codice, ovvero programmare, sia roba da programmatori? Sbagliato!
Programmare, a un livello base, è alla portata di tutti e con questo post ve lo dimostro.
Okay, okay, magari non tutti diventeremo dei Big dell'informatica, ma nel mondo iperconnesso di oggi potrebbe tornare utile sapere come fanno le macchine a comunicare.
La piattaforma che vi presento in questo post si chiama Codecademy, ha il grande vantaggio di essere gratuita e accessibile anche e soprattutto ai principianti; inoltre potete accedervi con diverse lingue. Purtroppo manca l'italiano, ma se masticate l'inglese, il francese o lo spagnolo potete scegliere una di queste, per dialogare con la piattaforma. L'inglese è la lingua di default.
Siete pronti? Cliccate sul link di Codecademy e cominciamo la nostra avventura nel mondo della programmazione!
Codecademy accoglie i visitatori con questa schermata, molto semplice, pulita e funzionale.
Vedete il box a sinistra? La sua funzione è quella di invitare i visitatori a testare una delle funzioni principali del sito, cioè scrivere codice. Una sorta di tutorial, se volete. Per completarlo basta seguire le istruzioni.
Et Voilà! Avete appena fatto il vostro primo passo nel meraviglioso mondo della programmazione!
Una volta terminato il tutorial (dopo aver inserito la vostra email per far calcolare al programma quanti caratteri contiene), Codecademy si congratula con voi {Nice Job!} e vi invita a registrarvi per continuare il vostro percorso da programmatori in erba. Il sign up è gratuito, come tutte le funzioni della piattaforma. Cliccate dunque sul bottone SIGN UP.
Potete registrarvi su Codecademy passando da uno dei vostri account social (Facebook, Google+, Twitter) oppure con email e password. Io ho scelto il buon vecchio metodo email+password. In questa sede Codecademy vi chiede anche di scegliere uno username, che sarà la vostra identità sulla piattaforma. Se volete collegare i vostri account social a Codecademy lo potete fare anche in un secondo momento, dalla schermata dei Settings. Scegliete dunque il metodo di iscrizione che preferite e LET'S GET STARTED! ;)
Se è la prima volta che entrate in Codecademy probabilmente vi accoglierà questa schermata; io ero già registrata sul sito da prima del redesign e quindi nel mio caso mi manda direttamente a una schermata in cui vengono mostrati i miei progressi.
Ma parliamo della schermata Learn, che è quella mostrata nelle precedenti immagini. Da qui è possibile scegliere il proprio percorso. Potete cominciare dal tutorial "Build a Professional Website" cliccando sul tasto START sotto l'immagine, oppure, scrollando la pagina, scegliere uno dei linguaggi di programmazioni mostrati nella seconda figura. Come potete notare per ogni linguaggio ci sono alcune righe di introduzione che spiegano di cosa si tratta e per cosa si usa.
Io ho scelto due percorsi: Python e HTML/CSS.
Codecamy è ideato per insegnarvi a scrivere codice in modo interattivo e immediato. Non troverete noiose schermate di istruzioni in stile Manuale dell'Utente da leggere, sottolineare, sintetizzare e assimilare. No. Una volta scelto il linguaggio che volete imparare verrete trasportati direttamente in una schermata come quella mostrata sotto:
Questa è la vostra area di lavoro e il metodo principale d'interazione con la piattaforma.
Nella colonna a sinistra ci sono alcune righe d'introduzione alle funzioni che userete nell'esercizio e le istrizioni per completare l'esercizio. Ma vediamo la schermata più in dettaglio.
Nella colonna sinistra vedete evidenziate le istruzioni per scrivere il programma. Nella schermata nera chiamata script.py andrete a scrivere il vostro programma. Nel boxino a destra potete testare se il vostro programma funziona. Quando avete fatto tutto potete passare alla prossima lezione (in verde, in basso).
Se non capite cosa ho scritto nel programma, niente paura! Io sono al 24% nel completamento del mio percorso di apprendimento del linguaggio di programmazione Python. Nello specifico, significa che ho già cominciato a scrivere i miei primi (semplicissimi) programmi.
Vedete l'iconcina Me con il mio avatar, nell'angolo in alto a destra? Da lì posso accedere al mio Profilo e dal mio profilo controllare i progressi che ho fatto con i percorsi che ho intrapreso.
Codecademy per ogni obiettivo sbloccato ti conferisce anche una medaglia (badge), un premio e insieme un incoraggiamento per continuare il proprio percorso formativo.
Che ne dite, accettate la sfida?
Oggi voglio lanciarvi una sfida. Pensate che scrivere codice, ovvero programmare, sia roba da programmatori? Sbagliato!
Programmare, a un livello base, è alla portata di tutti e con questo post ve lo dimostro.
Okay, okay, magari non tutti diventeremo dei Big dell'informatica, ma nel mondo iperconnesso di oggi potrebbe tornare utile sapere come fanno le macchine a comunicare.
La piattaforma che vi presento in questo post si chiama Codecademy, ha il grande vantaggio di essere gratuita e accessibile anche e soprattutto ai principianti; inoltre potete accedervi con diverse lingue. Purtroppo manca l'italiano, ma se masticate l'inglese, il francese o lo spagnolo potete scegliere una di queste, per dialogare con la piattaforma. L'inglese è la lingua di default.
Siete pronti? Cliccate sul link di Codecademy e cominciamo la nostra avventura nel mondo della programmazione!
Codecademy accoglie i visitatori con questa schermata, molto semplice, pulita e funzionale.
Vedete il box a sinistra? La sua funzione è quella di invitare i visitatori a testare una delle funzioni principali del sito, cioè scrivere codice. Una sorta di tutorial, se volete. Per completarlo basta seguire le istruzioni.
Et Voilà! Avete appena fatto il vostro primo passo nel meraviglioso mondo della programmazione!
Una volta terminato il tutorial (dopo aver inserito la vostra email per far calcolare al programma quanti caratteri contiene), Codecademy si congratula con voi {Nice Job!} e vi invita a registrarvi per continuare il vostro percorso da programmatori in erba. Il sign up è gratuito, come tutte le funzioni della piattaforma. Cliccate dunque sul bottone SIGN UP.
Potete registrarvi su Codecademy passando da uno dei vostri account social (Facebook, Google+, Twitter) oppure con email e password. Io ho scelto il buon vecchio metodo email+password. In questa sede Codecademy vi chiede anche di scegliere uno username, che sarà la vostra identità sulla piattaforma. Se volete collegare i vostri account social a Codecademy lo potete fare anche in un secondo momento, dalla schermata dei Settings. Scegliete dunque il metodo di iscrizione che preferite e LET'S GET STARTED! ;)
Se è la prima volta che entrate in Codecademy probabilmente vi accoglierà questa schermata; io ero già registrata sul sito da prima del redesign e quindi nel mio caso mi manda direttamente a una schermata in cui vengono mostrati i miei progressi.
Ma parliamo della schermata Learn, che è quella mostrata nelle precedenti immagini. Da qui è possibile scegliere il proprio percorso. Potete cominciare dal tutorial "Build a Professional Website" cliccando sul tasto START sotto l'immagine, oppure, scrollando la pagina, scegliere uno dei linguaggi di programmazioni mostrati nella seconda figura. Come potete notare per ogni linguaggio ci sono alcune righe di introduzione che spiegano di cosa si tratta e per cosa si usa.
Io ho scelto due percorsi: Python e HTML/CSS.
Codecamy è ideato per insegnarvi a scrivere codice in modo interattivo e immediato. Non troverete noiose schermate di istruzioni in stile Manuale dell'Utente da leggere, sottolineare, sintetizzare e assimilare. No. Una volta scelto il linguaggio che volete imparare verrete trasportati direttamente in una schermata come quella mostrata sotto:
Questa è la vostra area di lavoro e il metodo principale d'interazione con la piattaforma.
Nella colonna a sinistra ci sono alcune righe d'introduzione alle funzioni che userete nell'esercizio e le istrizioni per completare l'esercizio. Ma vediamo la schermata più in dettaglio.
Nella colonna sinistra vedete evidenziate le istruzioni per scrivere il programma. Nella schermata nera chiamata script.py andrete a scrivere il vostro programma. Nel boxino a destra potete testare se il vostro programma funziona. Quando avete fatto tutto potete passare alla prossima lezione (in verde, in basso).
Se non capite cosa ho scritto nel programma, niente paura! Io sono al 24% nel completamento del mio percorso di apprendimento del linguaggio di programmazione Python. Nello specifico, significa che ho già cominciato a scrivere i miei primi (semplicissimi) programmi.
Vedete l'iconcina Me con il mio avatar, nell'angolo in alto a destra? Da lì posso accedere al mio Profilo e dal mio profilo controllare i progressi che ho fatto con i percorsi che ho intrapreso.
Codecademy per ogni obiettivo sbloccato ti conferisce anche una medaglia (badge), un premio e insieme un incoraggiamento per continuare il proprio percorso formativo.
Che ne dite, accettate la sfida?
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