Salve, popolo del Wip Blog, come state? Avete mangiato bene? Vi sentite tranquilli e sereni nelle vostre abitazioni calde e confortevoli? Beh, non dovreste! E' uscita la versione riveduta e corretta di Twilight! AAAAAAAAAAAARRRGHHHH!!
No, a parte gli scherzi, è uscita, veramente, in libreria una nuova versione di Twilight nella quale il sesso dei personaggi è invertito.
Ma partiamo dall'inizio.
A dire il vero ne avevo sentito parlare tempo fa, ma speravo fosse una fake news, sapete quelle notizie fasulle che mandano in giro per generare curiosità e un alone di mistero a qualcosa in uscita (libro, film, serie tv...), quindi, non dando ad essa molto peso, ho accantonato in un angolo della mia mente questa informazione e fine della questione.
E' successo che, girovagando nei meandri di youtube mi imbatto in una parodia di Breaking Dawn parte 2 (film facente parte della saga che penso tutti conosciate) che diventa un pretesto per parlare appunto di Life and Death, il nuovo libro, il Twilight re-immaginato, leggendone alcuni brani (messi in scena in interpretazioni parodiate durante la lettura. Davvero graziosa come idea. Il video mi è piaciuto molto).
Da qui, la mia pressante e insistente voglia di parlarvene.
Premesso che: NON ho letto la prima saga di Twilight (e nemmeno ho visto i film), NON ho intenzione di leggere quella nuova e che NON ho intenzione di leggere in futuro né la vecchia né la nuova.
Aggiungo che lo so che non si parla di un'opera non letta, anche se col bombardamento di news, video, trailer che ne è stato fatto, la storia la si conosce per sommi capi anche senza leggerla (ve lo garantisco),
mi concedo lo sfizio di darvi l'impressione che ho avuto ascoltando i pochi brani letti, che a loro modo, mi sono sembrati illuminanti.
Ripeto: è un'impressione, un'opinione personale e perfettamente opinabile. Sarò felice di confrontarmi con voi popolo invisibile del web nei commenti se avrete voglia di intavolare la discussione.
Quindi, passerei al mio pensiero.
Dicevo, Twilight re-immaginato con il sesso dei protagonisti invertito, ovvero Edward vampiro maschio diventa Edythe vampira al femminile e Bella fragile ragazza umana diviene Beaufort, detto Beau ragazzo umano.
Dai brandelli di brano che ho ascoltato ho evinto che, almeno all'inizio, lui, Beau è un ragazzo timido, impacciato che quasi si stozza con una sciarpa mentre se la toglie.
Ora, a pelle, ho percepito un enorme e opulento baco: il ragazzo umano non puoi caratterizzarmelo praticamente come la protagonista dell'altro libro anche lei impacciata, timida all'inizio ecc.. per un motivo molto semplice perché i maschi non si comportano come le femmine.
Per quanto un ragazzo/uomo possa essere timido, non credo che nel mondo reale riuscirebbe a strozzarsi con la sciarpa o qualsiasi altra cosa, caso mai con la sciarpa ci lega la protagonista al letto in una scena amorosa. Non è verosimile che Beau si comporti come si comporterebbe Bella nella stessa situazione.
Quello che voglio dire è che non puoi caratterizzarmi un personaggio maschile non tenendo conto che ci sono delle differenze nel modo di ragionare di un uomo rispetto a quello di una donna perché siamo geneticamente diversi, poi che l'educazione, il luogo in cui si vive, le conoscenze ecc... ci facciano crescere in un certo modo è un altro paio di maniche.
Di base, però, nel momento in cui si riscrive un personaggio, in origine femminile, in chiave maschile le differenze si devono vedere, da subito (la caratterizzazione verosimile vale anche se il personaggio lo crei ex novo, anzi in questo caso a maggior ragione).
Almeno, questa somiglianza nei comportamenti della fu Bella, ormai Beau, è quello che ho percepito a sensazione io e mi rende perplessa.
Poi, almeno in quello che ho sentito nella lettura dei brani, la storia procede abbastanza simile almeno all'inizio (poi se cambia rotta, meglio per i lettori del libro che non si annoiano rileggendo una storia già munta abbastanza) e questo non mi può far che storcere il naso. L'autrice ha la possibilità di fare un'altra saga, ok che vuole rimanere nel genere, ma riproporre anche scritte in modo differenze situazioni similari non vi sa di presa in giro? O di pochissima immaginazione della stessa?
Io, personalmente, mi romperei da morire a riscrivere più o meno le stesse cose che ho già fatto, mi servirebbe un guizzo nuovo, qualcosa che mi accenda la fiammella della passione. Altrimenti col cavolo che mi metto a scrivere.
Sicuramente, i fan della saga ne saranno entusiasti, ma gli altri, che magari vedono togliere spazio a un libro che a loro sarebbe interessato leggere e devono cercarlo oltre le pile di questo?
Ed infine, da uno sguardo più generale, a voi non sembra che tutto sia una grande, enorme gigantesca operazione commerciale? Con la prima saga siamo stati invasi di cloni di Twilight ovunque, ora, che succederà? Verremo proprio uccisi dalla nuova saga? Spero di no e spero che anche tra i fan della serie ci sia qualcuno che si senta infastidito di sentirsi una vacca da cui spremere il latte.
Personalmente, le minestre riscaldate non mi piacciono, in nessun campo, perché notoriamente non funzionano mai come le idee iniziali. Il mondo non si evolve perché ricopiamo all'infinito una stessa idea, ma perché creiamo cose nuove.
Voi cosa ne pensate?
fateci sapere!
Alla prossima!!!
PS: se volete vedervi i video vi lascio i link,qui di seguito:
https://www.youtube.com/watch?v=Tut5GLJRyn4 (parte 1)
https://www.youtube.com/watch?v=bUE41rLrjpk (parte 2)
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venerdì 12 febbraio 2016
giovedì 14 gennaio 2016
Il libro che sto leggendo
Ehilà! Come state amici di Word in Progress?
Finalmente torno a scrivere qui. Vi sono mancata?
E' un periodo che ho la vena da scrittrice creativa aperta e gonfia e lo devo al libro che sto leggendo in questo momento (di cui vi parlerò fra poco) e al Waltz N. 2 di Dmitri Shostakovich.
Era da tempo che non mi sentivo così libera e felice di scrivere una storia che finalmente sento mia e che, come poche volte nella mia vita, ho voglia di portare a termine. Tra l'altro ho scelto un genere di cui per tutta la mia vita non me ne è fregato molto: la fantascienza.
Non sono mai stata avvezza a leggere o scrivere di questa tipologia di romanzi, ma ultimamente complice la situazione mondiale che, mi sembra, stia velocemente andando a rotoli, diversi film sul genere fantascienza visti ultimamente e il mio amore viscerale e incondizionato per il film "Blade Runner", ho partorito una storia che va in questa direzione.
Non ve ne parlerò qui e non so se ne farò un post apposito, ma magari vi tengo aggiornati sugli sviluppi. Al momento mi sto incanalando verso la conclusione del primo capitolo e per adesso mi sto divertendo a lasciarmi andare e scoprire che riesco a dare forma a pensieri in modi che non credevo fossi capace di scrivere.
Vi dicevo, il libro che sto leggendo... che è il motivo per cui se state leggendo questo post siete curiosi di sapere qual'è, di cosa tratta, ecc...
Ebbene si tratta di "1Q84" di Murakami Haruki - libro 1 e 2 aprile-settembre.
Questo volume è composto di tre libri: libro I aprile-giugno, libro II luglio-settembre e libro III ottobre-dicembre e narra le vicende di due protagonisti Aomame e Tengo, ambientate nel Giappone degli anni '80 (1984 appunto).
Lei, Aomame, la incontriamo in un taxi in tangenziale, che ha fretta di arrivare in un posto perché ha una missione da compiere: uccidere un uomo. Il taxista, vedendo l'impazienza della cliente le suggerisce di andare a piedi, prendendo la scala di emergenza che si trova poco distante. Ma egli, aggiunge sibillino di non farsi ingannare dalle apparenze perché la realtà e una e una soltanto.
Tengo, invece è uno stimato professore di matematica che insegna in una scuola privata a cui piace molto anche leggere e scrivere. Come scrittore ha buona tecnica, ma scarsa immaginazione e quando un editor di sua conoscenza gli chiede di riscrivere il romanzo di una diciassettenne per mandarlo ad un famoso concorso letterario, lui all'inizio ha delle reticenze, ma poi si convince e la lettura del manoscritto originale lo turba. Inoltre lo turba ancora di più la conoscenza della giovane studentessa.
Poi un giorno, nel cielo, appare una seconda luna... sarà il segno che la barriera tra le realtà si è assottigliata o è scomparsa? Siamo nel 1984 o nel 1Q84?
Questa più o meno la sintesi di un libro che contiene molto e mi sta dando emozioni fortissime.
in primo luogo, la scrittura scorre liscia e fresca come un ruscello di montagna in primavera. E' piacevolissimo leggerlo ed inoltre mi sta influenzando molto. In questo momento noto fortissimamente la differenza tra un testo scritto con una mano come quella di Haruki e quella di un principiante. E' incredibile, mondi completamente diversi. E non sto dicendo che il secondo sia scritto male, solo noto come mai mi era capitato nella vita la differenza tra descrizioni, modo di usare le parole e modo di costruire personaggi...
Mi piace come Murakami Haruki indugia sui pensieri dei protagonisti, sulle descrizioni, facendoci entrare, a poco a poco, nel loro vissuto, come poi con naturalezza riprende il filo del discorso e noi lettori siamo rimasti lì in pausa a gustarci le atmosfere per poi riattivarci a seguire la storia come se niente fosse.
Mi ha fatto capire che posso farlo anch'io, che posso prendermi la libertà di lasciare defluire le parole e lasciare che il lettore indugi con me su certi aspetti e cerchi di capire fino in fondo la complessità del mio personaggio.
Il libro l'ho appena iniziato e quindi non posso farvi una recensione come si deve. In realtà non so se sarei nemmeno in grado di fare una review su questo libro, che per me è bellissimo, più che per la storia, proprio per come essa è scritta. Mi apre il cervello come se fossero i vetri di una finestra e fa passare il respiro della letteratura dentro i miei neuroni, tra le sinapsi, nella materia grigia.
Una sensazione che forse solo una volta ho provato nella mia vita con un libro, in gioventù, quando ho letto: "Il gabbiano Jonathan Livingston" di Richard Bach.
Direi che per ora è tutto.
Fateci sapere se anche voi avete letto questo libro, o un altro, di questo autore e fateci sapere la vostra opinione!
Alla prossima
:-)
Finalmente torno a scrivere qui. Vi sono mancata?
E' un periodo che ho la vena da scrittrice creativa aperta e gonfia e lo devo al libro che sto leggendo in questo momento (di cui vi parlerò fra poco) e al Waltz N. 2 di Dmitri Shostakovich.
Era da tempo che non mi sentivo così libera e felice di scrivere una storia che finalmente sento mia e che, come poche volte nella mia vita, ho voglia di portare a termine. Tra l'altro ho scelto un genere di cui per tutta la mia vita non me ne è fregato molto: la fantascienza.
Non sono mai stata avvezza a leggere o scrivere di questa tipologia di romanzi, ma ultimamente complice la situazione mondiale che, mi sembra, stia velocemente andando a rotoli, diversi film sul genere fantascienza visti ultimamente e il mio amore viscerale e incondizionato per il film "Blade Runner", ho partorito una storia che va in questa direzione.
Non ve ne parlerò qui e non so se ne farò un post apposito, ma magari vi tengo aggiornati sugli sviluppi. Al momento mi sto incanalando verso la conclusione del primo capitolo e per adesso mi sto divertendo a lasciarmi andare e scoprire che riesco a dare forma a pensieri in modi che non credevo fossi capace di scrivere.
Vi dicevo, il libro che sto leggendo... che è il motivo per cui se state leggendo questo post siete curiosi di sapere qual'è, di cosa tratta, ecc...
Ebbene si tratta di "1Q84" di Murakami Haruki - libro 1 e 2 aprile-settembre.
Questo volume è composto di tre libri: libro I aprile-giugno, libro II luglio-settembre e libro III ottobre-dicembre e narra le vicende di due protagonisti Aomame e Tengo, ambientate nel Giappone degli anni '80 (1984 appunto).
Lei, Aomame, la incontriamo in un taxi in tangenziale, che ha fretta di arrivare in un posto perché ha una missione da compiere: uccidere un uomo. Il taxista, vedendo l'impazienza della cliente le suggerisce di andare a piedi, prendendo la scala di emergenza che si trova poco distante. Ma egli, aggiunge sibillino di non farsi ingannare dalle apparenze perché la realtà e una e una soltanto.
Tengo, invece è uno stimato professore di matematica che insegna in una scuola privata a cui piace molto anche leggere e scrivere. Come scrittore ha buona tecnica, ma scarsa immaginazione e quando un editor di sua conoscenza gli chiede di riscrivere il romanzo di una diciassettenne per mandarlo ad un famoso concorso letterario, lui all'inizio ha delle reticenze, ma poi si convince e la lettura del manoscritto originale lo turba. Inoltre lo turba ancora di più la conoscenza della giovane studentessa.
Poi un giorno, nel cielo, appare una seconda luna... sarà il segno che la barriera tra le realtà si è assottigliata o è scomparsa? Siamo nel 1984 o nel 1Q84?
Questa più o meno la sintesi di un libro che contiene molto e mi sta dando emozioni fortissime.
in primo luogo, la scrittura scorre liscia e fresca come un ruscello di montagna in primavera. E' piacevolissimo leggerlo ed inoltre mi sta influenzando molto. In questo momento noto fortissimamente la differenza tra un testo scritto con una mano come quella di Haruki e quella di un principiante. E' incredibile, mondi completamente diversi. E non sto dicendo che il secondo sia scritto male, solo noto come mai mi era capitato nella vita la differenza tra descrizioni, modo di usare le parole e modo di costruire personaggi...
Mi piace come Murakami Haruki indugia sui pensieri dei protagonisti, sulle descrizioni, facendoci entrare, a poco a poco, nel loro vissuto, come poi con naturalezza riprende il filo del discorso e noi lettori siamo rimasti lì in pausa a gustarci le atmosfere per poi riattivarci a seguire la storia come se niente fosse.
Mi ha fatto capire che posso farlo anch'io, che posso prendermi la libertà di lasciare defluire le parole e lasciare che il lettore indugi con me su certi aspetti e cerchi di capire fino in fondo la complessità del mio personaggio.
Il libro l'ho appena iniziato e quindi non posso farvi una recensione come si deve. In realtà non so se sarei nemmeno in grado di fare una review su questo libro, che per me è bellissimo, più che per la storia, proprio per come essa è scritta. Mi apre il cervello come se fossero i vetri di una finestra e fa passare il respiro della letteratura dentro i miei neuroni, tra le sinapsi, nella materia grigia.
Una sensazione che forse solo una volta ho provato nella mia vita con un libro, in gioventù, quando ho letto: "Il gabbiano Jonathan Livingston" di Richard Bach.
Direi che per ora è tutto.
Fateci sapere se anche voi avete letto questo libro, o un altro, di questo autore e fateci sapere la vostra opinione!
Alla prossima
:-)
sabato 17 gennaio 2015
Il mio regno per un libro!
Ciao a tutti!
Qualche giorno fa riflettevo sui libri, sull’acquisto di libri per la
precisione e mi chiedevo cos’è che mi spingeva a prenderne uno piuttosto che un
altro.
Allora mi sono messa a pensare e ho immaginato una situazione del
genere: feste natalizie appena trascorse, ho ricevuto in dono 50 euro per
comprarmi un libro, cosa prendo per far fruttare al massimo la mia somma?
Eccomi qui, sono in libreria.
Per prima cosa penso al genere che vorrei leggere: fantasy, come prima
scelta; altri generi, se non trovo ciò che mi ispira nel settore fantasy.
Poi comincio a scorrere i titoli, sicuramente mi colpiranno prima le
storie nelle quali c’è di mezzo qualche vampiro (Twilight, me li hai
sminchiati, ma io continuo ad amare lo stesso i vampiri, quelli veri, non i
bamboccioni di cui eri pieno tu!). Li guardo senza fretta, ogni tanto ne prendo
in mano uno per leggere la trama e guardarne la copertina. Dalle trame sembrano
tutti libri fantastici, poi però se ci rifletto non è quello che voglio perché tutti
seguono la moda del momento e non mi danno quel pizzico di originalità che sto
cercando. Le copertine, alcune sono pacchiane… via subito… non perdo neanche a
leggere una trama più banale di quella che inventerebbe mio nipote nei suoi
giochi. Altre sono gradevoli, non eccessive, invogliano a leggere, ma nella
trama non c’è quello che sto cercando.
Persevero… e alla fine, in fondo allo scaffale, vedo un titolo che mi
colpisce, prendo il libro… mmm la copertina mi ispira… leggo velocemente il
trafiletto dove è riportata la trama... Ehi, mi piace! Mi sembra valido e
puntualmente un libro poco blasonato e
che non segue le tendenze del momento è relegato negli angoli più remoti della
libreria. Prenderò questo, mi dico tutta soddisfatta per la mia scelta oculata.
Poi mi accorgo che non ho voglia di pagare e uscire subito, ma voglio
esplorare cos’altro c’è.
Così faccio un giro tra gli altri scaffali e gli altri generi: I
classici, i saggi, la letteratura per bambini, quella per adulti, libri di
cucina, di viaggio, libri per imparare le lingue straniere, libri accompagnati
da dvd…
C’è un’infinità di mondi all’interno di una libreria. Mi piacerebbe
avere più spesso tempo di entrare e perdermi dentro di essa.
Credo si sottovaluti molto il tipo di intrattenimento che ti porta la
lettura di un libro. Si pensa forse che sia troppo faticoso o troppo dispendioso
di tempo ed energie; ergo molti preferiscono guardare la televisione, o un film
al cinema o su computer, intrattenersi via internet su siti come Youtube o
simili ecc...
Certo, è più facile mettersi lì e guardare, spegnendo molte volte il
cervello, ma è davvero salutare tutto questo? A me capita di volermi rilassare
cercando cose che mi interessano su canali youtube ma spesso, quando smetto, mi
sento più stanca di quando ho iniziato la visione e mi chiedo se in quel lasso
di tempo non era meglio leggere un libro. Probabilmente si e me lo ricorderò
per la prossima volta.
Credo che sia solo uno schema mentale della maggior parte della gente
pensare che leggere un libro è palloso, in realtà, penso sia molto meno faticoso
e molto più stimolante per i nostri cervellini sovreccitati di informazioni e
di utilizzo di device che fanno di tutto e di più.
Perciò… Spegnete quel cavolo di telefonino o tablet o pc e tornate nel mondo reale con un
libro, smanettoni!!
:-P
Alla prossima!!
PS: … e come puntualmente succede, dalla libreria esco con due libri e qualche
spicciolo di resto. E che ci volte fare… sono un’inguaribile spendacciona!! :-P
martedì 22 luglio 2014
Meme Book Tag
Questo è un simpatico meme con faccine che ho trovato su Coffee and Books.
Reinterpretato alla mia maniera.
Buona lettura!
A quale libro stai pensando, con questa espressione?
» un libro che aspettavo da tempo/cover reveal/il seguito di una serie
Direi Shadowhunters. Città del fuoco celeste, di Cassandra Clare, fresco fresco di stampa per i tipi di Mondadori, collana Chrysalide (2014).
Naturalmente è già mio! Sto solo aspettando di esaurire la pila tbr e poi...a noi due!
"Libro, mi hai provocato? E mo te leggo!" 3:)
Not bad! (pensavo peggio)
» un libro che ho iniziato a leggere senza aspettative ma che poi ha saputo sorprendermi
Dunque... Ah, sì, direi la trilogia di Firelight di Sophie Jordan. Al primo impatto il libro primo, Firelight. La ribelle, mi è sembrato mediocre, ma poi la storia mia ha presa e ho divorato tutti e tre i libri senza nemmeno accorgermene.
Come dicevo, è una trilogia. Si compone, quindi, di tre libri:
A che libro assoceresti questo Meme piagnone?
» un libro che mi ha fatto piangere
Il primato indiscusso va a Colpa delle stelle, di John Green. In Italia è uscito per Rizzoli nela 2012. Se non lo avete letto e volete leggerlo (lettura consigliatissima!) è appena uscita una ristampa, sempre per Rizzoli. Non fatevelo scappare! Fa stare male, è un pugno nello stomaco, eppure è una lettura bellissima.
Oh, e siccome ci hanno fatto un film, cercate di leggerlo prima che esca il film.
Why? Why? WHY? Perché?
» un fatto, un avvenimento o una svolta di un libro che ti ha fatto rimanere di stucco
Non direi proprio che mi ha fatto rimanere di stucco, diciamo piuttosto che mi ha disgustata/disturbata/tormentata-per-giorni, ma c'è una scena in Unwind di Neal Shusterman che mi ha davvero urtata e che poteva anche risparmiarsi. Il libro però è davvero un bel libro; se potete leggetelo in Inglese, perché in lingua originale dimostra tutto il suo potenziale. È il primo capitolo di una serie che comunque vi consiglio di leggere. In Italia è uscito solo il primo libro, Unwind, per Piemme Freeway.
I'm watching you. Guarda che ti tengo d'occhio!
» un libro che sia un mattone, un classico o qualcosa che mi rifiuto di leggere ma che mi incuriosisce perché tutti ne parlano e prima o poi mi riprometto di leggere.
L'Ulisse di Joyce? Naturalmente sto scherzando. Lo ammetto: non riuscirei mai a trovare la pazienza (e la curiosità) per leggere tutto l'Ulisse di Joyce. Ne ho avuto abbastanza dei passaggi che ho dovuto leggere per l'esame di Letteratura inglese III all'Università. {no, non ho mai letto l'Ulisse per intero, lo confesso}
Oh God Why. Eppure dicevano di te... che fossi imperdibile, un bestseller addirittura!
Ehm... di questo genere di libri me ne sono passati troppi per le mani per sceglierne uno e puntargli contro il dito. In mezzo però c'erano anche delle letture che si sono rivelate simpatiche. Comunque mai fidarsi dello schiamazzo pubblicitario.
Questa è la mia faccia da "sono andata a letto tardi per finire quel libro". Quale libro?
Quale libro? Piuttosto quali libri! Di recente:
Mother of God. Toglietevi gli occhiali, affinate la vista. È comparso QUEL protagonista. IL protagonista!
Solo uno? Io ne ho almeno tre di protagonisti per cui fangirleggiare...
Reinterpretato alla mia maniera.
Buona lettura!
A quale libro stai pensando, con questa espressione?
» un libro che aspettavo da tempo/cover reveal/il seguito di una serie
Direi Shadowhunters. Città del fuoco celeste, di Cassandra Clare, fresco fresco di stampa per i tipi di Mondadori, collana Chrysalide (2014).
Naturalmente è già mio! Sto solo aspettando di esaurire la pila tbr e poi...a noi due!
"Libro, mi hai provocato? E mo te leggo!" 3:)
Not bad! (pensavo peggio)
» un libro che ho iniziato a leggere senza aspettative ma che poi ha saputo sorprendermi
Dunque... Ah, sì, direi la trilogia di Firelight di Sophie Jordan. Al primo impatto il libro primo, Firelight. La ribelle, mi è sembrato mediocre, ma poi la storia mia ha presa e ho divorato tutti e tre i libri senza nemmeno accorgermene.
Come dicevo, è una trilogia. Si compone, quindi, di tre libri:
- Firelight. La ribelle
- Vanish. La traditrice
- Hidden. La prigioniera
A che libro assoceresti questo Meme piagnone?
» un libro che mi ha fatto piangere
Il primato indiscusso va a Colpa delle stelle, di John Green. In Italia è uscito per Rizzoli nela 2012. Se non lo avete letto e volete leggerlo (lettura consigliatissima!) è appena uscita una ristampa, sempre per Rizzoli. Non fatevelo scappare! Fa stare male, è un pugno nello stomaco, eppure è una lettura bellissima.
Oh, e siccome ci hanno fatto un film, cercate di leggerlo prima che esca il film.
Why? Why? WHY? Perché?
» un fatto, un avvenimento o una svolta di un libro che ti ha fatto rimanere di stucco
Non direi proprio che mi ha fatto rimanere di stucco, diciamo piuttosto che mi ha disgustata/disturbata/tormentata-per-giorni, ma c'è una scena in Unwind di Neal Shusterman che mi ha davvero urtata e che poteva anche risparmiarsi. Il libro però è davvero un bel libro; se potete leggetelo in Inglese, perché in lingua originale dimostra tutto il suo potenziale. È il primo capitolo di una serie che comunque vi consiglio di leggere. In Italia è uscito solo il primo libro, Unwind, per Piemme Freeway.
I'm watching you. Guarda che ti tengo d'occhio!» un libro che sia un mattone, un classico o qualcosa che mi rifiuto di leggere ma che mi incuriosisce perché tutti ne parlano e prima o poi mi riprometto di leggere.
L'Ulisse di Joyce? Naturalmente sto scherzando. Lo ammetto: non riuscirei mai a trovare la pazienza (e la curiosità) per leggere tutto l'Ulisse di Joyce. Ne ho avuto abbastanza dei passaggi che ho dovuto leggere per l'esame di Letteratura inglese III all'Università. {no, non ho mai letto l'Ulisse per intero, lo confesso}
Oh God Why. Eppure dicevano di te... che fossi imperdibile, un bestseller addirittura!
Ehm... di questo genere di libri me ne sono passati troppi per le mani per sceglierne uno e puntargli contro il dito. In mezzo però c'erano anche delle letture che si sono rivelate simpatiche. Comunque mai fidarsi dello schiamazzo pubblicitario.
Questa è la mia faccia da "sono andata a letto tardi per finire quel libro". Quale libro?Quale libro? Piuttosto quali libri! Di recente:
- la trilogia di Divergent di Veronica Roth
- la trilogia di Legend di Marie Lu
- la distologia di Unwind di Neal Shusterman
- la trilogia di The Selection di Kiera Cass
Mother of God. Toglietevi gli occhiali, affinate la vista. È comparso QUEL protagonista. IL protagonista!
Solo uno? Io ne ho almeno tre di protagonisti per cui fangirleggiare...
- Jace di Shadowhunters.
- Four di Divergent.
- Xander di Matched.
mercoledì 21 maggio 2014
wwwWednesday #12
Buongiorno e bentornati sulle webpagine della rubrica #wwwWednesday!
Wow, siamo già al dodicesimo appuntamento!
Come sempre, vi rinfresco le regole del gioco:
Si tratta di rispondere a queste tre domande:
- Cosa stai leggendo?
- Cosa hai appena finito di leggere?
- Cosa leggerai dopo?
Io ho appena finito di leggere Spore di Andrea Viscusi. Qui trovate alcuni dei miei passaggi preferiti. :)
Al momento sto leggendo I ferri del mestiere di Fruttero&Lucentini e Minuti scritti di Annamaria Testa.
I prossimi due libri che leggerò sono Steal like an artist e Show your work di Austin Kleon.
martedì 18 marzo 2014
Breaking news: minibombo alla Fiera di Bologna
Ricordate minibombo? È una piccola, giovane, deliziosa casa editrice che produce albi per bambini.
minibombo compie un anno e lo festeggia alla Children's Book Fair di Bologna.
Lo scorso anno abbiamo fatto una chiacchierata con loro qui sul blog, la potete leggere qui.
Se volete conoscerli, li trovate al Padiglione 26, Stand A36 dal 24 al 27 marzo.
Io purtroppo quest'anno non sono riuscita a organizzarmi per andare in Fiera, ma se siete in quel di Bologna nei giorni della Book Fair, perché non fate un salto a festeggiare il primo compleanno di minibombo?
minibombo compie un anno e lo festeggia alla Children's Book Fair di Bologna.
Lo scorso anno abbiamo fatto una chiacchierata con loro qui sul blog, la potete leggere qui.
Se volete conoscerli, li trovate al Padiglione 26, Stand A36 dal 24 al 27 marzo.
Io purtroppo quest'anno non sono riuscita a organizzarmi per andare in Fiera, ma se siete in quel di Bologna nei giorni della Book Fair, perché non fate un salto a festeggiare il primo compleanno di minibombo?
martedì 11 marzo 2014
Percorsi di Lettura - William Gibson
Bentornati sulle webpagine di #PercorsidiLettura, la rubrica dedicata ai consigli di lettura intorno ai nostri autori preferiti. L’ultima volta abbiamo parlato di Isaac Asimov. Oggi facciamo un balzo in avanti ma rimaniamo nel campo della fantascienza e facciamo la conoscenza di William Gibson e del filone cyberpunk.
Da dove cominciare a leggere Gibson?
Il mio consiglio è senz’altro di cominciare da Neuromante e dalla Trilogia dello Sprawl.
Trilogia dello Sprawl
Trilogia del Ponte
Ciclo di Bigend
Se poi aveste voglia di approfondire, consiglio le antologie La notte che bruciammo Chrome, Parco giochi con pena di morte e la raccolta di saggi Distrust that particolar flavour (inedito in Italia).
Da dove cominciare a leggere Gibson?
Il mio consiglio è senz’altro di cominciare da Neuromante e dalla Trilogia dello Sprawl.
Trilogia dello Sprawl
Trilogia del Ponte
- Luce virtuale, 1993
- Aidoru, 1996
- American Acropolis, 1999
Ciclo di Bigend
- L’accademia dei sogni, 2003
- Guerreros, 2007
- Zero History, 2012
Se poi aveste voglia di approfondire, consiglio le antologie La notte che bruciammo Chrome, Parco giochi con pena di morte e la raccolta di saggi Distrust that particolar flavour (inedito in Italia).
venerdì 28 febbraio 2014
#FridayReads ∞ il consiglio di lettura del venerdì
Il venerdì è tempo di #FridayReads! La rubrica dedicata al consiglio di lettura per il weekend.
Scusate se posto il post solo ora. Avrei dovuto scriverlo stamattina, ma gli impegni si sono accumulati e ho avuto il tempo di mettermi alla tastiera solo adesso. :P
Questo weekend vi consiglio una lettura leggera e divertente, di un'autrice che mi piace molto.
Sto parlando di Attachments di Rainbow Rowell, titolo italiano Per l'@amore basta un clic, uscito 2012 per i tipi di Piemme.
Un assaggio
Mi è piaciuto perché...
Della Rowell avevo già letto Fangirl, ancora inedito in Italia, ma disponibile in lingua originale sia in formato cartaceo che ebook (sui principali e-store italiani dovreste trovarlo facilmente). Quando uno scrittore mi piace, finisce che finisco per affezionarmici e così è stato anche per i libri della Rowell. Attachments non mi ha delusa, anche se mi è piaciuto un po' meno di Fangirl.
È una storia molto carina, che ha sullo sfondo la redazione di un piccolo giornale.
Insomma, okay, l'ho letto sulla fiducia, ma sono contenta di averlo letto, mi è piaciuto. :)
Sull'autrice
Della Rowell in Italia sono stati pubblicati due romanzi, Per l'@amore basta un clic e Per una volta nella vita (titolo originale Eleanor&Park), entrambi per i tipi di Piemme.
Rainbow ha un sito molto carino che v'invito a visitare: http://rainbowrowell.com/blog/.
Scusate se posto il post solo ora. Avrei dovuto scriverlo stamattina, ma gli impegni si sono accumulati e ho avuto il tempo di mettermi alla tastiera solo adesso. :P
Questo weekend vi consiglio una lettura leggera e divertente, di un'autrice che mi piace molto.
Sto parlando di Attachments di Rainbow Rowell, titolo italiano Per l'@amore basta un clic, uscito 2012 per i tipi di Piemme.
“Lei usa l'email dell'ufficio per scrivere a un'amica.
Lui non la conosce, ma è pagato per leggerla di nascosto.
Ed è subito amore.„
Un assaggio
“Certo non poteva mandare loro un avvertimento proprio quella sera, preoccupate com'erano di riceverlo. Sarebbe stato strano, no? Sapere che qualcuno aveva letto l'e-mail in cui ti chiedevi se qualcuno stava leggendo le tue e-mail. Se eri un tipo particolarmente paranoico avresti cominciato a chiederti se non fossero vere anche le altre cose di cui ti preoccupavi.„
Mi è piaciuto perché...
Della Rowell avevo già letto Fangirl, ancora inedito in Italia, ma disponibile in lingua originale sia in formato cartaceo che ebook (sui principali e-store italiani dovreste trovarlo facilmente). Quando uno scrittore mi piace, finisce che finisco per affezionarmici e così è stato anche per i libri della Rowell. Attachments non mi ha delusa, anche se mi è piaciuto un po' meno di Fangirl.
È una storia molto carina, che ha sullo sfondo la redazione di un piccolo giornale.
Insomma, okay, l'ho letto sulla fiducia, ma sono contenta di averlo letto, mi è piaciuto. :)
Sull'autrice
Della Rowell in Italia sono stati pubblicati due romanzi, Per l'@amore basta un clic e Per una volta nella vita (titolo originale Eleanor&Park), entrambi per i tipi di Piemme.
Rainbow ha un sito molto carino che v'invito a visitare: http://rainbowrowell.com/blog/.
mercoledì 26 febbraio 2014
wwwWednesday #10
Wow! Siamo già al decimo appuntamento con questa rubrica! :)
Il giochino ormai dovreste conoscerlo. Consiste nel rispondere a queste tre domande:
La risposta alla seconda domanda è più facile, infatti ho appena finito di leggere Per l'amore basta un clic, della Rowell.
Il che ci porta alla terza domanda, alla quale risponderò che sono ancora più indecisa su cosa leggere dopo Eleanor&Park o Cercando Alaska, perché ho ben cinque libri che mi aspettano sullo scaffale: Cloud Atlas di David Mitchell, La mappa del tempo di Felix J. Palma, Zero History di William Gibson, Alba d'Inchiostro e Fearless di Cornelia Funke. Ho l'imbarazzo della scelta! :P
Il giochino ormai dovreste conoscerlo. Consiste nel rispondere a queste tre domande:
- Cosa stai leggendo?
- Cosa hai appena finito di leggere?
- Cosa leggerai dopo?
La risposta alla seconda domanda è più facile, infatti ho appena finito di leggere Per l'amore basta un clic, della Rowell.
Il che ci porta alla terza domanda, alla quale risponderò che sono ancora più indecisa su cosa leggere dopo Eleanor&Park o Cercando Alaska, perché ho ben cinque libri che mi aspettano sullo scaffale: Cloud Atlas di David Mitchell, La mappa del tempo di Felix J. Palma, Zero History di William Gibson, Alba d'Inchiostro e Fearless di Cornelia Funke. Ho l'imbarazzo della scelta! :P
domenica 23 febbraio 2014
Percorsi di Lettura: Isaac Asimov
Bentornati sulle webpagine di Percorsi di Lettura, la nostra nuova rubrica dedicata agli autori cui siamo affezionate. Il protagonista di oggi è Isaac Asimov, che non ha bisogno di presentazioni. :)
Asimov ha scritto tantissimo. Da dove cominciare, dunque?
Io ho cominciato, quando ero ragazzina, dal Ciclo dei Robot, una serie di romanzi dedicati alle avventure di due detective, l'umano Elijah Baley e il cibernetico R. Daneel Olivaw (R sta per robot).
I romanzi di Asimov, divisi in cicli, sono basati su uno shared universe, nel quale vengono raccontati l'ascesa, la prosperità, il declino e la rinascita dell'uomo che ha lasciato la sua Terra natia per colonizzare lo Spazio. Fanno eccezione il Ciclo di Lucky Starr e alcuni romanzi a se stanti, La fine dell'Eternità, Nemesis e Neanche gli dei. C'è poi la bellissima raccolta di racconti Tutti i miei robot, che raccoglie in un'unica antologia numerosi racconti, dedicati, appunto, ai robot.
Ma Asimov non si è dedicato solo ed esclusivamente alla fantascienza. Come giallista ha scritto una serie di racconti riuniti poi sotto la Serie dei Vedovi Neri. Ha scritto anche tantissime opere di divulgazione scientifica e una serie per bambini, Norby, una produzione praticamente inedita in Italia, ad eccezione dei Vedovi Neri (l'edizione più recente è di Minimum Fax).
I lavori di fantascienza di Asimov sono pubblicati in Italia da Mondadori.
Il mio consiglio è di cercare le edizioni più recenti. Nella seconda metà degli anni '90 Mondadori ha fatto un restyling delle copertine per le sue collane di fantascienza, facendo uscire nuove edizioni anche per i libri di Asimov.
Ciclo dei Robot
Ciclo dell'Impero
Ciclo delle Fondazioni - Trilogia originale
Altre letture consigliate
Asimov ha scritto tantissimo. Da dove cominciare, dunque?
Io ho cominciato, quando ero ragazzina, dal Ciclo dei Robot, una serie di romanzi dedicati alle avventure di due detective, l'umano Elijah Baley e il cibernetico R. Daneel Olivaw (R sta per robot).
I romanzi di Asimov, divisi in cicli, sono basati su uno shared universe, nel quale vengono raccontati l'ascesa, la prosperità, il declino e la rinascita dell'uomo che ha lasciato la sua Terra natia per colonizzare lo Spazio. Fanno eccezione il Ciclo di Lucky Starr e alcuni romanzi a se stanti, La fine dell'Eternità, Nemesis e Neanche gli dei. C'è poi la bellissima raccolta di racconti Tutti i miei robot, che raccoglie in un'unica antologia numerosi racconti, dedicati, appunto, ai robot.
Ma Asimov non si è dedicato solo ed esclusivamente alla fantascienza. Come giallista ha scritto una serie di racconti riuniti poi sotto la Serie dei Vedovi Neri. Ha scritto anche tantissime opere di divulgazione scientifica e una serie per bambini, Norby, una produzione praticamente inedita in Italia, ad eccezione dei Vedovi Neri (l'edizione più recente è di Minimum Fax).
I lavori di fantascienza di Asimov sono pubblicati in Italia da Mondadori.
Il mio consiglio è di cercare le edizioni più recenti. Nella seconda metà degli anni '90 Mondadori ha fatto un restyling delle copertine per le sue collane di fantascienza, facendo uscire nuove edizioni anche per i libri di Asimov.
Ciclo dei Robot
- Abissi d'acciaio
- Il sole nudo
- I robot dell'alba
- I robot e l'Impero
Ciclo dell'Impero
- Paria dei cieli
- Il tiranno dei mondi
- Le correnti dello spazio
Ciclo delle Fondazioni - Trilogia originale
- Fondazione
- Fondazione e Impero
- Seconda Fondazione
Altre letture consigliate
- Tutti i miei robot
- La fine dell'Eternità
- Nemesis
- Neanche gli dei
venerdì 14 febbraio 2014
Friday Reads ∞ Il consiglio di lettura del venerdì
Buongiorno e bentornati sulle webpagine della rubrica #FridayReads, dedicata al consiglio letterario del venerdì. La lettura che vi propongo per questo weekend è Miss Charity di Marie-Aude Murail, per i tipi di Giunti. Una lettura che ho trovato piacevole, divertente, commovente e istruttiva.
Insomma, una lettura che consiglio a tutti, grandi e piccini!
La storia
Un assaggio
Cosa penso del libro
L'ho trovato delizioso e commovente e naturalmente consiglio a tutti la lettura! (cinque stelline su Goodreads)
Insomma, una lettura che consiglio a tutti, grandi e piccini!
La storia
“Charity è una bambina. E' come tutti i bambini, piena di curiosità, assetata di contatti umani, di parole e di scambi. Vuole creare e partecipare alla vita del mondo. Purtroppo, però, una ragazzina della buona società inglese dell'800 deve tacere, non mostrarsi troppo, salvo che in chiesa. Gli adulti che la circondano non fanno attenzione a lei, le sue sorelline sono morte. Allora Charity si rifugia al terzo piano del suo palazzo borghese in compagnia della servitù. Per non morire di noia, alleva dei topini nella nursery, veste un coniglietto, studia dei funghi al microscopio, impara Shakespeare e disegna incessantemente dei corvi, con la speranza che un giorno succeda qualcosa... Così comincia la vita di Charity Tiddler, ragazzina prima e donna poi che fa della libertà un principio di vita e in nome di questa sovverte tutte le regole borghesi della vita vittoriana.„
Un assaggio
“Non sono mai riuscita ad appassionare Peter alla poesia di Shakespeare. Appena gli recitavo i primi versi di un sonetto, lui si allontanava a piccoli saltelli prudenti per andare a nascondersi sotto un armadio. Se avesse potuto tapparsi le orecchie, lo avrebbe fatto.„
Cosa penso del libro
L'ho trovato delizioso e commovente e naturalmente consiglio a tutti la lettura! (cinque stelline su Goodreads)
domenica 9 febbraio 2014
Percorsi di Lettura: Banana Yoshimoto
A questa rubrica stavo pensando da un po' di tempo. Uno spazio per condividere quegli autori a cui sono più affezionata e di cui consiglio la lettura.
Il primo post è dedicato a Banana Yoshimoto, autrice nipponica che mi piace tantissimo.
Ho incontrato la Yoshimoto quando facevo il liceo. Il primo libro che ho letto è Amrita, ma non c'è un'ordine di lettura: potete cominciare da qualsiasi titolo colpisca la vostra attenzione.
In Italia è pubblicata da Feltrinelli. Le date di pubblicazione si riferiscono alla prima edizione italiana. I titoli sono disponibili anche in versione ebook.
Il primo post è dedicato a Banana Yoshimoto, autrice nipponica che mi piace tantissimo.
Ho incontrato la Yoshimoto quando facevo il liceo. Il primo libro che ho letto è Amrita, ma non c'è un'ordine di lettura: potete cominciare da qualsiasi titolo colpisca la vostra attenzione.
In Italia è pubblicata da Feltrinelli. Le date di pubblicazione si riferiscono alla prima edizione italiana. I titoli sono disponibili anche in versione ebook.
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| La copertina di Moshi moshi |
- Kitchen (1991)
- N.P. (1992)
- Sonno profondo (1994)
- Tsugumi (1994)
- Lucertola (1995)
- Amrita (1997)
- Sly (1998)
- L'ultima amante di Hachiko (1999)
- Honeymoon (2000)
- H/H (2001)
- La piccola ombra (2002)
- Arcobaleno (2003)
- Presagio triste (2003)
- Il corpo sa tutto (2004)
- L'abito di piume (2005)
- Ricordi di un vicolo cieco (2006)
- Il coperchio del mare (2007)
- Chie-chan e io (2008)
- Delfini (2010)
- Un viaggio chiamato vita (2010)
- High&Dry primo amore (2011)
- Moshi moshi (2012)
- A proposito di lei (2013)
martedì 28 gennaio 2014
Teaser Tuesday 28/01/2014
Cos'è il Teaser Tuesday? È un meme librario lanciato dal blog Should Be Reading.
Come funziona? Le regole sono semplicissime:
Mary E. Pearson, Dentro Jenna, Giunti, 2011
Come funziona? Le regole sono semplicissime:
- prendi il libro che stai leggendo
- apri una pagina a caso
- condividi due frasi dalla pagina che hai aperto
- segnala autore e titolo in modo che altri possano aggiungere il libro alla loro TBR list.
“Smette di camminare e mi guarda. «Stiamo solo facendo del nostro meglio.» La sua voce tremante mi ferisce come una pugnalata al cuore.„
“Oh, mio Dio! Ci sono pezzi di me sparsi dappertutto. Sarebbe anche divertente, se non fosse disgustoso.„
Mary E. Pearson, Dentro Jenna, Giunti, 2011
mercoledì 15 gennaio 2014
wwwWednesday #9
Era da un po' che non aggiornavo la rubrica wwwWednesday. Bentornati sulle webpagine di questa rubrica! ;)
Il gioco dovreste conoscerlo ormai, ma rinfrescare la memoria non fa mai male.
Il gioco consiste nel rispondere a tre domande:
Allora, per quanto mi riguarda...
...e voi, cari lettori, cosa avete letto / state leggendo di questi tempi? Quali libri leggerete?
Il gioco dovreste conoscerlo ormai, ma rinfrescare la memoria non fa mai male.
Il gioco consiste nel rispondere a tre domande:
- Cosa stai leggendo?
- Che cosa hai appena finito di leggere?
- Che cosa leggerai prossimamente?
Allora, per quanto mi riguarda...
- Mathias Malzieu, La meccanica del cuore, Feltrinelli, 2013
- Luca Tarenzi, God Breaker, Salani, 2013
- Mary E. Pearson, Dentro Jenna, Giunti, 2011
...e voi, cari lettori, cosa avete letto / state leggendo di questi tempi? Quali libri leggerete?
venerdì 10 gennaio 2014
#FridaReads ∞ Il consiglio di lettura del venerdì
Bentornati sulle webpagine di #FridayReads, la nostra rubrica dedicata ai consigli di lettura per il weekend. Il nostro consiglio per questo weekend è Godbreaker di Luca Tarenzi.
La storia
Camminano in mezzo a noi, vivono dentro e fuori la realtà di tutti i giorni, hanno macchine, uffici, soldi... Ma non tutti. Alcuni stanno morendo, travolti dalla perdita dei loro seguaci; altri combattono per tenersi il proprio posto nel mondo. Ma un giorno uno di loro si ritrova coinvolto in una sfida grottesca: un ragazzo, giovane, potentissimo, è sulle tracce di Liàthan e non si fermerà finché non sarà riuscito ad annientarlo. Ma chi è questo giovane?
Un assaggio
La storia
Camminano in mezzo a noi, vivono dentro e fuori la realtà di tutti i giorni, hanno macchine, uffici, soldi... Ma non tutti. Alcuni stanno morendo, travolti dalla perdita dei loro seguaci; altri combattono per tenersi il proprio posto nel mondo. Ma un giorno uno di loro si ritrova coinvolto in una sfida grottesca: un ragazzo, giovane, potentissimo, è sulle tracce di Liàthan e non si fermerà finché non sarà riuscito ad annientarlo. Ma chi è questo giovane?
Un assaggio
“La lama forgiata da un dio penetrò nella pietra con uno scoppio di tuono, spaccando il pilastro da un capo all'altro. Per un istante l'obelisco sembrò appeso al cielo, immobile come era sempre stato. Poi si abbatté sull'orda di moto riducendosi in macerie.
Liàthan non aspettò nemmeno di vederle fermarsi: saltò sui frantumi e corse per tutta la loro lunghezza, superando il cerchio dei nemici e lanciandosi nella piazza.„
domenica 15 dicembre 2013
Intervista all'autore: Dario Tonani
Buona domenica, lettori e bentornati sulle webpagine della nostra rubrica Fruscio di Pagine, la rubrica dedicata ai consigli di lettura, ma non solo. Nella nostra rubrica FridayReads vi abbiamo dato un assaggio della saga di Mondo9 di Dario Tonani, con le prime quattro novelette uscite per i tipi di 40k Books e le prime tre puntate del nuovo ciclo per i tipi di Delos Books.
Sempre per i tipi di Delos Books è uscito anche il volume Mondo9 che raccoglie in un'unico libro le prime quattro novelette Cardanica, Robredo, Chatarra e Afritania.
Oggi conosciamo Dario un po' più da vicino. Persona gentile e veramente disponibile, ha accettato di rispondere ad alcune nostre domande su Mondo9 e sulla scrittura. Ma bando agli indugi e lasciamo spazio all'intervista!
Intanto per rompere il ghiaccio, ti andrebbe di parlarci un po' di te? Chi è Dario Tonani?
Così, d’embleé? Okay, innanzitutto sono un sognatore impenitente e un’anima sostanzialmente tormentata e solitaria. Con un vizio e un fuoco su tutto: la scrittura. Sono abbastanza distratto, ma non al punto di dovermi correggere a forza per non patirne le conseguenze. E portato a guardare sempre il lato creativo della realtà…
Su questo blog abbiamo avuto occasione di parlare delle prime quattro novelette di Mondo9, “Cardanica”, “Robredo”, “Chatarra” e “Afritania”. Come nasce “Mondo9”? Qual è l'idea primigenia? In che modo il mondo si è evoluto rispetto all'idea iniziale?
Quali sono le tue influenze letterarie?
Intendi, in senso generale, non legate a “Mondo9”? Direi quattro autori su tutti: Philip K. Dick, James Ballard, Stephen King e Cormac McCarthy.
E quelle non letterarie? Sei più un consumatore di film o di serie tv?
Senz’altro di film, adoro il cinema e ho il piccolo vanto di avere una DVDteca di fantascienza e di fantastico piuttosto ricca. Vuoi anche il titolo di qualche film ai quali credo di dovere molto come immaginario? “Arancia meccanica”, “Blade Runner”, “Matrix” e “Inception”. E tra le opere non di SF, “Qualcuno volò sul nido del cuculo” e “Barry Lyndon”.
Parliamo di scrittura. Qual è la tua routine di scrittore? Ne hai una, o sei il tipo di scrittore che insegue l'ispirazione e scrive di getto?
Lavoro quasi esclusivamente nei weekend, in lunghe full immersion dal sabato mattina alla domenica sera, durante i quali sto al portatile fino a sfinirmi fisicamente. La scrittura per me ha un che di muscolare, la tastiera è la mia panca per i pesi. Non faccio scalette, mai. Mi siedo al pc e sudo/scrivo.
Ascolti musica quando scrivi? Se sì, quale? Ti aiuta a concentrarti? O preferisci il silenzio?
Quando scrivo cerco di farlo nel silenzio assoluto; mi sono persino comprato una cuffia antirumore. La usavo i primi tempi, ora - grazie anche al lavoro in una redazione - sto cercando di disintossicarmi dal silenzio “coatto”. In compenso, non esco di casa senza il mio iPod. La musica è una compagna imprescindibile del processo di formazione delle mie idee. Mi piacciono molto le colonne sonore, la cosiddetta musica motivazionale, che sento molto legata alle immagini…
Mai in viaggio senza un taccuino?
Mai. Anche se non posso dire di compilare montagne di appunti. Di solito li riporto sul telefonino o li fotografo col cellulare per non perderli e averli sempre a portata di mano.
Ci piacciono molto le domande dell'anti-questionario di Finzioni. Ti andrebbe di rispondere ad alcune delle nostre preferite? Cominciamo?
Ottima idea!
Come sei finito a fare quello che fai?
Lo volevo fortemente. In Europa, e soprattutto in Italia, il mestiere di scrittore non nasce da un iter di studi particolare. Devi ritagliarti tu un percorso formativo e professionale che ti permetta di stare “vicino” alla scrittura, facendo un lavoro che ti sostenti economicamente. Così ho scelto di diventare giornalista professionista.
Fare questo lavoro “è sempre meglio che lavorare?"
In linea di principio sì, molto meglio, ma va a finire che lavori il doppio.
Vuoi più bene a Proust o a Joyce?
Proust. Più cuore ed emozioni.
L'ultimo libro che hai letto?
“Morire per vivere”, di John Scalzi.
E invece da adolescente cosa leggevi?
Racconti. Li divoravo. Antologie su antologie…
Hai un lettore ebook?
Certo! E ci tengo anche i miei titoli.
Il libro del futuro è senza pagine e si naviga con lo sguardo?
Di più: sarà immergersi nella storia a un livello anche sensoriale. Come nei videogiochi di ultima generazione. I libri avranno suoni e profumi. E un bacio sarà un bacio.
Okay. Per concludere, quale/i consiglio/i daresti a uno scrittore in erba?
Leggere, leggere, leggere. E scrivere con foga e istinto, lasciando al dopo ogni considerazione di misura e di garbo. Ma la scrittura è anche disciplina, per cui mi sento di dire qualcosa che non viene mai raccomandato abbastanza: “scrivete anche quando non avete voglia. Come per nutrirvi. Anche se non avete fame”. Sono capaci tutti di scrivere quando si brucia dalla voglia, ma il mestiere nasce dalla pratica e dal rigore.
Grazie di questa bellissima chiacchierata, Word in Progress. Stay tuned!
Contatti
Sempre per i tipi di Delos Books è uscito anche il volume Mondo9 che raccoglie in un'unico libro le prime quattro novelette Cardanica, Robredo, Chatarra e Afritania.
Oggi conosciamo Dario un po' più da vicino. Persona gentile e veramente disponibile, ha accettato di rispondere ad alcune nostre domande su Mondo9 e sulla scrittura. Ma bando agli indugi e lasciamo spazio all'intervista!
Intanto per rompere il ghiaccio, ti andrebbe di parlarci un po' di te? Chi è Dario Tonani?
Così, d’embleé? Okay, innanzitutto sono un sognatore impenitente e un’anima sostanzialmente tormentata e solitaria. Con un vizio e un fuoco su tutto: la scrittura. Sono abbastanza distratto, ma non al punto di dovermi correggere a forza per non patirne le conseguenze. E portato a guardare sempre il lato creativo della realtà…
Su questo blog abbiamo avuto occasione di parlare delle prime quattro novelette di Mondo9, “Cardanica”, “Robredo”, “Chatarra” e “Afritania”. Come nasce “Mondo9”? Qual è l'idea primigenia? In che modo il mondo si è evoluto rispetto all'idea iniziale?
“Mondo9” è effettivamente nato a spizzichi e bocconi, con le quattro novelette che in origine avrebbero dovuto essere capitoli indipendenti e autoconclusivi. Anzi, la prima, “Cardanica”, doveva essere una storia singola, one shot e basta. Poi, grazie all’editore 40k Books, è nato il progetto seriale e solo dopo - con Delos Books - l’idea di sviluppare un fix-up, che fosse in qualche modo più della somma delle sue singole componenti.
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| La cover di Mondo9 |
Quali sono le tue influenze letterarie?
Intendi, in senso generale, non legate a “Mondo9”? Direi quattro autori su tutti: Philip K. Dick, James Ballard, Stephen King e Cormac McCarthy.
E quelle non letterarie? Sei più un consumatore di film o di serie tv?
Senz’altro di film, adoro il cinema e ho il piccolo vanto di avere una DVDteca di fantascienza e di fantastico piuttosto ricca. Vuoi anche il titolo di qualche film ai quali credo di dovere molto come immaginario? “Arancia meccanica”, “Blade Runner”, “Matrix” e “Inception”. E tra le opere non di SF, “Qualcuno volò sul nido del cuculo” e “Barry Lyndon”.
Parliamo di scrittura. Qual è la tua routine di scrittore? Ne hai una, o sei il tipo di scrittore che insegue l'ispirazione e scrive di getto?
Ascolti musica quando scrivi? Se sì, quale? Ti aiuta a concentrarti? O preferisci il silenzio?
Quando scrivo cerco di farlo nel silenzio assoluto; mi sono persino comprato una cuffia antirumore. La usavo i primi tempi, ora - grazie anche al lavoro in una redazione - sto cercando di disintossicarmi dal silenzio “coatto”. In compenso, non esco di casa senza il mio iPod. La musica è una compagna imprescindibile del processo di formazione delle mie idee. Mi piacciono molto le colonne sonore, la cosiddetta musica motivazionale, che sento molto legata alle immagini…
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| Tutte le pubblicazioni di Dario. Fonte: www.dariotonani.it |
Mai in viaggio senza un taccuino?
Mai. Anche se non posso dire di compilare montagne di appunti. Di solito li riporto sul telefonino o li fotografo col cellulare per non perderli e averli sempre a portata di mano.
Ci piacciono molto le domande dell'anti-questionario di Finzioni. Ti andrebbe di rispondere ad alcune delle nostre preferite? Cominciamo?
Ottima idea!
Come sei finito a fare quello che fai?
Lo volevo fortemente. In Europa, e soprattutto in Italia, il mestiere di scrittore non nasce da un iter di studi particolare. Devi ritagliarti tu un percorso formativo e professionale che ti permetta di stare “vicino” alla scrittura, facendo un lavoro che ti sostenti economicamente. Così ho scelto di diventare giornalista professionista.
Fare questo lavoro “è sempre meglio che lavorare?"
In linea di principio sì, molto meglio, ma va a finire che lavori il doppio.
Vuoi più bene a Proust o a Joyce?
Proust. Più cuore ed emozioni.
L'ultimo libro che hai letto?
E invece da adolescente cosa leggevi?
Racconti. Li divoravo. Antologie su antologie…
Hai un lettore ebook?
Certo! E ci tengo anche i miei titoli.
Il libro del futuro è senza pagine e si naviga con lo sguardo?
Di più: sarà immergersi nella storia a un livello anche sensoriale. Come nei videogiochi di ultima generazione. I libri avranno suoni e profumi. E un bacio sarà un bacio.
Okay. Per concludere, quale/i consiglio/i daresti a uno scrittore in erba?
Leggere, leggere, leggere. E scrivere con foga e istinto, lasciando al dopo ogni considerazione di misura e di garbo. Ma la scrittura è anche disciplina, per cui mi sento di dire qualcosa che non viene mai raccomandato abbastanza: “scrivete anche quando non avete voglia. Come per nutrirvi. Anche se non avete fame”. Sono capaci tutti di scrivere quando si brucia dalla voglia, ma il mestiere nasce dalla pratica e dal rigore.
Grazie di questa bellissima chiacchierata, Word in Progress. Stay tuned!
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| Illustrazione by Franco Brambilla |
Contatti
- Il sito web di Dario: http://www.dariotonani.it/
- Il suo recapito Twitter: @DarioTonani
venerdì 13 dicembre 2013
#FridayReads: il consiglio di lettura del venerdì
Bentornati sulle webpagine di FridayReads, dedicate ai consigli di lettura per il weekend. Questo venerdì il nostro consiglio di lettura è Mechardionica, la nuova serie di racconti di Mondo9 firmati da Dario Tonani, per i tipi digitali di Delos Books. Le microrecensioni provengono dal mio account Goodreads.
Mechardionica by Dario Tonani
My rating: 5 of 5 stars
Che dire? Non vedo l'ora di leggere il prossimo! Oh e questa è la mia citazione preferita in assoluto: - Dovresti, invece! Il metallo è un catazzatore di morte. Più ce n'è e più bisogna sfamarlo.
- Si dice catalizzatore.
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Abradabad by Dario Tonani
My rating: 5 of 5 stars
Un'apparizione nei cieli di Mondo9. La lotta per la sopravvivenza di otto mechardionici e di Samyr. Un nuovo pezzo di puzzle che si aggiunge all'affresco di Mondo9.
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Coriolano: 3 (Mechardionica) by Dario Tonani
My rating: 5 of 5 stars
Divorato in un'unica sessione di lettura durante il pomeriggio. Un nuovo tassello nel puzzle di Mondo9. Se pensavate che su Mondo9 non ci sia spazio per sentimenti come pietà, compassione, mutuo soccorso, leggendo Coriolano dovrete ricredervi.
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| Illustrazione by Franco Brambilla |
Mechardionica by Dario TonaniMy rating: 5 of 5 stars
Che dire? Non vedo l'ora di leggere il prossimo! Oh e questa è la mia citazione preferita in assoluto: - Dovresti, invece! Il metallo è un catazzatore di morte. Più ce n'è e più bisogna sfamarlo.
- Si dice catalizzatore.
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Abradabad by Dario TonaniMy rating: 5 of 5 stars
Un'apparizione nei cieli di Mondo9. La lotta per la sopravvivenza di otto mechardionici e di Samyr. Un nuovo pezzo di puzzle che si aggiunge all'affresco di Mondo9.
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Coriolano: 3 (Mechardionica) by Dario TonaniMy rating: 5 of 5 stars
Divorato in un'unica sessione di lettura durante il pomeriggio. Un nuovo tassello nel puzzle di Mondo9. Se pensavate che su Mondo9 non ci sia spazio per sentimenti come pietà, compassione, mutuo soccorso, leggendo Coriolano dovrete ricredervi.
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lunedì 25 novembre 2013
Intervista ad Aislinn, autrice di Angelize
Venerdì scorso vi abbiamo dato un assaggio di Angelize, primo romanzo di Aislinn, per i tipi di Fabbri Editori, nella nostra rubrica FridayReads. Oggi Aislinn si presenta ai lettori e parla del suo libro e di cos'è per lei la scrittura. Un caloroso grazie ad Aislinn che ha accettato di fare con noi questa bella chiacchierata.
Una domanda facile facile per rompere il ghiaccio. Chi è Aislinn?
E ti sembra una domanda facile?... Aislinn scrive. E questa è la cosa più importante. Aislinn vive in simbiosi con la musica, e cerca di godersi ogni giorno e ogni esperienza più che può. Aislinn insegue sogni, sogna viaggi, viaggia pensando troppo e i suoi pensieri a volte diventano troppo cupi. Ma Aislinn ha la fortuna di avere accanto tante persone meravigliose e finora, alla fine, è sempre riuscita a superare i momenti bui. Che altro posso aggiungere? Aislinn parla troppo, a volte con i personaggi nella sua testa, ama l'ironia e l'urban fantasy tosto, non riesce mai a leggere tutto quello che vorrebbe e nei negozi va inevitabilmente a caccia di vestiti neri.
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| Una foto casalinga di Aislinn con la sua copia di Angelize. credits: Aislinn |
Una domanda facile facile per rompere il ghiaccio. Chi è Aislinn?
E ti sembra una domanda facile?... Aislinn scrive. E questa è la cosa più importante. Aislinn vive in simbiosi con la musica, e cerca di godersi ogni giorno e ogni esperienza più che può. Aislinn insegue sogni, sogna viaggi, viaggia pensando troppo e i suoi pensieri a volte diventano troppo cupi. Ma Aislinn ha la fortuna di avere accanto tante persone meravigliose e finora, alla fine, è sempre riuscita a superare i momenti bui. Che altro posso aggiungere? Aislinn parla troppo, a volte con i personaggi nella sua testa, ama l'ironia e l'urban fantasy tosto, non riesce mai a leggere tutto quello che vorrebbe e nei negozi va inevitabilmente a caccia di vestiti neri.
Ci racconteresti la
genesi di Angelize, il tuo primo romanzo, uscito
per i tipi di Fabbri Editori?
Angelize
nasce dall'idea che ho usato in un racconto, In
time of need,
pubblicato nel 2010 in un'antologia. Mi era stato chiesto di scrivere
un racconto a tema «angeli» e io volevo evitare sia le trame in
stile romance, col bellissimo angelo innamorato dell'umana di turno,
sia gli scenari da apocalisse con gli angeli forzuti e cose del
genere. Così ho pensato: cosa dovrebbe fare un angelo? Aiutare gli
uomini. E se invece li ingannasse?... Da questa idea è partito
tutto. I personaggi e lo spunto mi erano piaciuti così tanto che
praticamente subito dopo aver finito il racconto ho iniziato il
romanzo. La prima stesura è stata rapida, come non mi era mai
capitato: circa tre mesi. Poi ho continuato subito per altri sette
mesi con la prima stesura della seconda parte del romanzo; e da lì,
infinite revisioni e riletture fino a quando Fabbri non lo ha
scelto... e oltre, visto che poi c'è stata la fase di editing,
naturalmente.
![]() |
| Angelize alla libreria IBS di Novara. credits: Aislinn |
Come è stato
esordire al Lucca Comics?
Doppiamente emozionante perché non solo era il mio vero esordio con
un editore importante, ma è stata anche la prima volta che ho preso
parte al Lucca Comics: per un motivo o per l'altro ogni anno qualcosa
mi aveva sempre impedito di andarci. Sono stata travolta da una
quantità di gente, di stimoli, di colori, di suoni: stancante, ma
splendido. Un'esperienza e una manifestazione meravigliosa, a cui
partecipa gente meravigliosa, e che meriterebbe miglior risalto,
visto che, come capita spesso con la «roba da nerd», viene ignorata
o quasi dagli snob e dai grossi media.
![]() | ||
| credits: Valentina Dazed di Martino di Fantasy On Air |
Posso chiederti la
ricetta di quei simpatici biscotti a forma di ala d'angelo? O è una
ricetta segreta? ;) Ho
postato la ricetta sul blog, qui:
http://aislinndreams.blogspot.it/2013/11/and-winner-is.html
L'ho pescata su una pagina Facebook che si chiama Passion in the Air,
trovate il link nel post che vi ho citato. Sono biscotti alla panna
con zucchero a velo sopra... Io adoro preparare i dolci in generale e
i biscotti in particolare.
Sei
una scrittrice abitudinaria, con una routine precisa? O scrivi a
prescindere dalle condizioni esterne? (tempo atmosferico, orari, il
luogo in cui ti trovi, presenza o meno di altri esseri umani)
Le condizioni esterne non influiscono e non devono influire. A mio
parere bisogna prendere la scrittura come un lavoro, impegnandosi
comunque, che ci si trovi in un momento di «ispirazione» oppure no,
altrimenti si potrebbero aspettare le condizioni giuste per sempre...
Certo, se posso scegliere preferisco essere tranquilla, con la musica
accesa, da sola (anche se riesce bene anche quando sono in casa con
qualche Socia di scrittura ugualmente impegnata a lavorare su una
storia... si vede che la creatività nell'aria aiuta! Detto questo,
però, non ho (più) una routine e orari precisi perché la mia vita
è troppo movimentata per poterne fissare. Se posso, preferisco star
sveglia la notte per scrivere e impegnarmi per qualche ora di fila,
perché difficilmente «ingrano» subito e mi prendo le mie pause, ma
visto che non sempre ho la possibilità, qualsiasi orario va bene...
al mio scrittorio, ma anche, a volte, al bar, o perfino durante i
viaggi in treno. L'importante sarebbe scrivere ogni giorno... non
sempre riesco, ma cerco comunque di avere costantemente progetti in
ballo e di non metterli in pausa per troppo tempo.
Oltre alla musica,
quali media pensi che influenzino la tua scrittura?
Be', vivo immersa nelle storie: libri, film, serie tv e fumetti
(anche se negli ultimi anni ne leggo molti meno). Si tratta di
influenze d'atmosfera, soprattutto, io credo: quando dico che
scrivendo In time of need
pensavo a Dogma
di Kevin Smith e a Buona
Apocalisse a tutti!
di Pratchett e Gaiman, intendo che volevo ricreare atmosfere ironiche
come quelle, ma la trama non c'entra nulla. Le storie con cui veniamo
in contatto diventano parte di noi e ci influenzano anche senza che
ne siamo consci, penso.
Per quanto riguarda
i libri, invece, quali sono quelli a cui sei più affezionata? Gli
autori che consideri i tuoi mentori spirituali? I libri che hanno
segnato più di altri il tuo percorso di lettrice-scrittrice?
Alcuni libri sono stati tappe fondamentali nella mia crescita come
persona e come autrice: in ordine cronologico, Peter
Pan,
Dracula,
Il Signore degli
Anelli.
Ma adoro anche L'importanza
di chiamarsi Ernesto
di Wilde e Orgoglio
e pregiudizio
della Austen, oppure, più recenti, La
storia infinita
di Ende, il già citato romanzo di Gaiman e Pratchett e quel
capolavoro di World
War Z
di Max Brooks, un libro che mi ha conquistato.
E la tua esperienza
di blogger? Da quanto tempo scrivi sui blog? Qual è la tua
soddisfazione più grande? E quello che invece della blogosfera ti dà
fastidio? Ho iniziato nel 2004
e dopo varie peripezie sono approdata sul mio blog attuale,
http://aislinndreams.blogspot.it.
Ho sempre usato il blog come un diario, parlando di scrittura, di
libri, film o dischi che mi colpivano, di esperienze personali, non
come un'«esperta» o una «critica» ma semplicemente per
condividere i miei pensieri. Adoro la possibilità di esprimermi, di
dialogare con altre persone, che il blog offre. A darmi fastidio..
be', a parte i cosiddetti «troll», con i quali comunque per fortuna
ho avuto poco a che fare e che mi limito a ignorare, mi dà fastidio
che, spesso, le opinioni diventino spunto per un litigio, per
attaccare briga. Dire «quel libro non mi è piaciuto» o «ho amato
quel film» diventa a volte un casus
belli
per offendersi a vicenda.
La tua citazione
preferita? Ne ho più di una...
ma direi «The true
novelist is the one who doesn't quit»
di John Gardner, per quanto riguarda la scrittura, oppure anche
«Siamo tutti in un rigagnolo, ma alcuni di noi guardano le stelle»
di Oscar Wilde.
Prendo in prestito
un paio di domande dall'Anti-Questionario di Proust di Finzioni:
1- Hai un lettore
ebook? Sì, ho un Kobo Glo e
mi ci trovo benissimo. Lo considero utile sia per le letture «di
piacere» sia per quelle che faccio per lavoro, a volte mi dimentico
di averlo in borsa da quant'è leggero e sul treno è una meraviglia.
2 - Il libro del
futuro è senza pagine e si naviga con lo sguardo?
Il libro del futuro contiene (o dovrebbe contenere) belle storie,
punto e basta, come quello del presente e del passato. Elettronico o
cartaceo non ha importanza, resteranno entrambe le forme, credo. Per
quanto mi riguarda, non conta il mezzo, conta il contenuto.
E un paio di domande
dalla rubrica domande semiserie per lettori digitali dal blog di
WePub:
1
- Il
personaggio di un libro con cui vorresti uscire a cena?
Niente locali extra lusso, mi basta un pub. E voglio divertirmi:
quindi, tra i miei personaggi fatemi cenare con Haniel, fatemi cenare
con Hesediel! Oppure, per esempio, fatemi cenare e fare casino con
Liàthan di Godbreaker
di Tarenzi! Sono sicura che tutti e tre avrebbero piani interessanti
per la serata ^_^
2
- E quello con cui perfino un caffè è troppo?
Certi/e protagonisti/e di alcuni drammoni strappalacrime e melensi
che ho dovuto leggere a forza. Nulla contro le storie romantiche,
ma... non così.
Se dovessi dare un
consiglio a uno scrittore in erba, quale sarebbe?
Leggi tantissimo, spaziando il più possibile. Scrivi con costanza –
tratta la scrittura con la serietà e l'impegno di un lavoro anche se
è «solo» la tua passione e il tuo hobby. Leggi i manuali di
scrittura, ma non preoccupartene durante
la prima stesura: usali per pescare spunti su metodi da sperimentare
e scoprire aspetti che non avevi considerato, poi mettili da parte e
falli tornare utili durante la revisione (o meglio, le
revisioni) finché avrai scoperto le tecniche che vanno bene per te e
le avrai fatte diventare tue. E sii tenace, paziente. Non mollare.
Sono tanti consigli, in realtà, va bene lo stesso?
Ultima domanda (da
un milione di dollari – scherzo!) quali sono i tuoi progetti
letterari futuri?
Vertono per lo più
sull'urban fantasy «a modo mio», con in più un'idea abbastanza
complessa per un romanzo di ambientazione storica, ma sempre di
genere fantastico, che però, appunto, per ora è solo un'idea...
Posso dire che uscirà la seconda parte di Angelize,
che è già scritta, poi ho già scritto due altri urban fantasy che
hanno argomento del tutto diverso (uno già rivisto varie volte, a
cui manca la fase di editing, l'altro invece è solo una prima
stesura), ma condividono tra loro l'ambientazione (sempre italiana,
ma non più Milano) e alcuni personaggi. I miei romanzi fanno parte
di uno «shared universe»: vorrei fosse possibile leggerli
singolarmente senza per forza doverli affrontare tutti nell'ordine
d'uscita, ma contengono richiami l'uno all'altro ed elementi comuni.
In attesa di preparare questi romanzi per la pubblicazione, infine,
sto lavorando a un altro romanzo ancora... non riesco a rimanere
senza un progetto avviato, e quando ne termino uno e lo lascio
«decantare» prima di affrontare le revisioni, ne inizio il prima
possibile un altro. Con l'obiettivo di creare e condividere un mondo
mio, e di farlo sempre più in modo professionale.
Dove potete trovare Aislinn:
pagina facebook: https://www.facebook.com/pages/Aislinn/29886177225
twitter: https://twitter.com/Aislinn_dream
venerdì 22 novembre 2013
#FridayReads ∞ Il consiglio di lettura del venerdì
Bentornati sulle web-pagine della nostra rubrica FridayReads! La rubrica dedicata al consiglio di lettura del weekend. Questo weekend la lettura che vi consiglio (molto caldamente!) è Angelize di Aislinn, un romanzo che mi è piaciuto tantissimo e che mi ha posto di fronte a un'ardua scelta per quanto riguarda i passaggi da utilizzare come assaggio, perché ce ne sono tanti che mi sono piaciuti.
Ma veniamo al libro. :)
Un assaggio dal libro
Aslinn, Angelize, Fabbri Editore (collana Crossing), 2013
Disponibile anche in versione ebook.
Perché mi è piaciuto
Si parla di angeli. C'è una guerra tra angeli puri e angeli bastardi. Come poteva non piacermi? ;)
Ma veniamo al libro. :)
Un assaggio dal libro
“Piazza del Duomo era affollata di turisti, coppiette e marmocchi, un casino indistinto di scarpe che ticchettavano sui lastroni sporchi, svolazzare di uccelli, richiami in un miscuglio di lingue.„
“E quant'era favoloso riscoprire i sapori! Aveva comprato dei dolci al cioccolato a una bancarella e ci messo mezz'ora a gustarseli, mentre gli si scioglievano in bocca con mille sfumature diverse.„
“«Perché noi siamo in mezzo. Ma tra quelli che vogliono ammazzarci e quelli ci lasciano fare quello che ci pare, indovina chi preferisco?»„Trama
“Essere un angelo è terribile. Non provi emozioni, non puoi toccare, mangiare, amare. Per questo molti di loro cominciano a desiderare la vita terrena per provare quello che non hanno mai sperimentato nell'eternità. Per liberarsi dalla condizione eterea hanno solo un mezzo: uccidere un essere umano che prenderà il loro posto.„Info
Aslinn, Angelize, Fabbri Editore (collana Crossing), 2013
Disponibile anche in versione ebook.
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| La copertina di Angelize. |
Si parla di angeli. C'è una guerra tra angeli puri e angeli bastardi. Come poteva non piacermi? ;)
mercoledì 13 novembre 2013
wwwWednesday #8
Io e Chiara siamo state un po' assenti sul blog ultimamente, ma un po' gli impegni (studio, lavoro) offline, un po' la mia folle idea di iscrivermi al NaNoWriMo, un po' le letture in parallelo che sto facendo per l'università e quelle della mia (infinita) coda di lettura, non lasciano molto spazio per scrivere sul blog e quindi di quando in quando le attività rallentano. In parte per rimediare, essendo oggi mercoledì, vi propongo il consueto giochino del mercoledì, ovvero wwwWednesday!
Come funziona?
Anche se ormai dovreste saperlo, non fa mai male rinfrescare la memoria.
Si tratta di rispondere a tre domande sulle proprie letture.
Come funziona?
Anche se ormai dovreste saperlo, non fa mai male rinfrescare la memoria.
Si tratta di rispondere a tre domande sulle proprie letture.
- Cosa stai leggendo?
- Che cosa hai appena finito di leggere?
- Cosa pensi che leggerai prossimamente?
- Fangirl di Rainbow Rowell
- Emma di Jane Austen
- Angelize di Aislinn
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