lunedì 12 gennaio 2015

Scrittura in Pillole: Una parola al giorno

Di solito la rubrica Scrittura in Pillole è un contenitore per le citazioni d'autore sulla scrittura.
Ma dal momento che Word in Progress è in piena ristrutturazione e abbiamo deciso di accorpare insieme più rubriche per rendere più snella la gestione del blog a noi autrici e più semplice la navigazione a voi lettori, la rubrica si trasforma per accogliere tutto quello che ha a che fare con la scrittura. Quindi non solo citazioni d'autore, ma anche risorse utili, proposte per esercizi di scrittura collettiva, writing prompts, per citare alcuni tra i contenuti che ospiterà la rubrica (ci stiamo ancora lavorando XD).
Oggi vi parlo di una risorsa web che potrebbe tornarvi molto utile, soprattutto se siete in un periodo di blocco dello scrittore o state cercando ispirazione per una storia.
Si tratta del sito Una parola al giorno, un portale, un progetto e un servizio gratuito per scoprire e ri-scoprire i vocaboli della lingua italiana e non solo.
Per saperne di più vi invito a visitare le loro pagine Il Progetto e Manifesto.
Iscrivendovi alla loro newsletter riceverete la parola del giorno via email. Ogni vocabolo è spiegato e commentato.
Il sito è aperto alla vostra collaborazione, ad esempio, adottando una parola; oppure potete suggerire nuovi vocaboli.
In che modo può tornarvi utile come scrittori?
A me vengono in mente due esempi: accedenere la scintilla per una nuova storia, oppure costruire un racconto scegliendo una manciata di parole e fare in modo di inserirle in modo organico nella storia (idea rubata a Romina del blog Romina Tamerici; non volermene, Romina).

La homepage di Una parola al giorno
Postilla
Nelle prossime settimane WiP subirà anche una ristrutturazione della grafica. Sto ancora pensando a come operare questa ristrutturazione, ma probabilmente sarà una combinazione degli stili mininal e flat. Purtroppo non ho tanto tempo per lavorarci quindi i cambiamenti verranno inseriti gradualmente.

domenica 4 gennaio 2015

Dialogo #1: Sul viale dei ricordi

Ciao a tutti!
Buon Anno!! Spero abbiate passato un Felice Capodanno e che le feste che stanno per finire siano state serene e gioiose com'è nelle corde del periodo.
Inauguriamo il nuovo anno e il ritorno con il primo post dialogato scritto tra me e Valentina per voi.
Per chi non lo ricordasse, il post dialogato sarebbe un vero e proprio dialogo tra me e Valentina che discutiamo su un dato argomento o con tesi contrarie, o con la stessa opinione ponendo l’accento su spunti riflessivi sia per noi che per voi lettori. Un'idea per discutere su argomenti di attualità o altro, cercando di renderli vivi e interessanti.
Il primo Dialogo sarà una discussione proprio su Word in Progress, una passeggiata sul viale dei ricordi, appunto, per rammentarci dell'entusiasmo con cui abbiamo iniziato questo progetto e per proiettarci a grandi falcate verso il futuro, con la speranza di arricchirlo sempre di più.
Sperando che l'idea e il post vi piaccia, vi lascio alla lettura.

***


V: Ciao Chiara.

C: Ciao Vale.

V: Posso farti una domanda?

C: Sì, certo.

V: Cosa ne pensi di Word in Progress?

C: Credo sia un bel progetto. È nato da te, ma è cresciuto con i contributi di entrambe. Ricordo i primi tempi, quante idee mi venivano, poi si è un po’ perso… mea culpa, però sul serio, mi piace e voglio tenerlo vivo, ho bisogno di tenerlo vivo perché, molte volte è la scintilla che mi accende la creatività. Mi sono venute in mente idee per Word in Progress che difficilmente mi sarebbero venute in altro contesto. Nel mio piccolo, sono orgogliosa di questo. Tu sei d’accordo?

V: Assolutamente! Vogliamo ripercorrere le tappe? Qual è il tuo post preferito?

C: eh… bella domanda… ce ne sono, ma devo pescare dai miei o dai tuoi, o vuoi un misto?

V: Cominciamo con i tuoi. Qual è il tuo preferito? O quello che mentre lo scrivevi ti ha divertita/ispirata di più?

C: aspetta che ci penso… si direi: “la parola del giorno: attesa” è uno dei più recenti, ma ricordo che l’ho sentito molto mentre lo scrivevo. La sensazione di attesa che hai perennemente in questo mondo precario che sembra stia cadendo nell’abisso. C’è sempre questa sensazione. Non so se andrà mai via. Non so nemmeno se sia del tutto negativa. Forse in qualche modo mi aiuta, ma non so come. Poi… un altro post... Te ne dico un altro dai: “le 50 sfumature dell’inverosimile” beh questo, è stato uno spasso scriverlo. Ho cercato anche di renderlo didattico, anche se non so se mi sia riuscito. Ricordo che mi sono impegnata e mi è piaciuto un sacco scriverlo; la parte finale poi, mi sono scompisciata ahahahahaha… adesso tocca a te. I tuoi post preferiti tra quelli che hai scritto?

V: Guilty pleasure! Adoro scrivere i meme. I miei preferiti sono i wwwWednesdays. E poi, c’è bisogno di dirlo? Mi piace un sacco scrivere i post della rubrica di tecnologia. Lo so, sono una tech junkie irrecuperabile! Uhm, i miei preferiti? Tra quelli più recenti, il Meme Book Tag con le faccine (altra cosa che adoro, le emoticon). Nella rubrica sulla tecnologia un post che penso mi sia venuto particolarmente bene è Webmaking101: Blogging101.

C: E’ vero… sono belli… quello delle faccine è piaciuto molto anche a me. In effetti da questo si capisce un pò di più delle nostre anime: tu più tecnologica e metodica io più passionale e sconclusionata, sembrano incompatibili, ma in realtà hanno fatto nascere Word in Progress. Forse non sono poi così distanti, forse sono la metà della stessa mela che ha generato il nostro blog.

V: E non dimentichiamo, per concludere questa chiacchierata, le interviste con gli autori e le case editrici. Le mie preferite sono le chiacchierate con Aislinn e Dario Tonani. Tra le case editrici, la giovanissima minibombo.

C: E’ vero. Grande idea intervistare autori ed editori. Un pò come tutto quello che c’è nel nostro amato bloggino. Beh, che dire, è stato bello fare due chiacchiere scritte con te, Vale. E sono contenta di essere riemersa dalle nebbie e di tornare attiva su WIP! Alla prossima?

V: Alla prossima! (sul serio, stavolta :P)

... Alla prossima:-)

lunedì 1 dicembre 2014

Buone nuove, finalmente!

Ciao,
Siamo Valentina e Chiara, le vostre blogger affezionate.
In questi ultimi mesi il blog ha vissuto una fase di abbandono, con il rischio di essere abbandonato del tutto, ma oggi vogliamo comunicarvi finalmente! una buona notizia: io e Chiara ci siamo incontrate e abbiamo fatto una bella chiacchierata sul futuro del blog. Vogliamo entrambe continuare questa avventura e abbiamo preso delle misure che ci consentano di portare avanti il progetto.
Word in Progress resterà aperto, come sempre, ai vostri contributi, ma noi dobbiamo pensare a gestirlo in modo che sia un blog a due voci e che sia quindi gestibile per noi due. Per questo opereremo alcune ristrutturazioni, soprattutto per quanto riguarda le rubriche e la periodicità dei post.
Ma ora passo la parola a Chiara, che vi spiegherà nel dettaglio i cambiamenti che abbiamo deciso di operare.

Ciao!! Rieccomi qui, risorta dalle nebbie di Avalon…
Come vi accennava Valentina, abbiamo ripensato la gestione del blog per cercare di avere un flusso continuo e costante di post, compatibilmente con gli impegni di entrambe.
La prima cosa che pensavamo di fare era di tenere il ritmo di un post a settimana, per cominciare, alternandoci nella scrittura per avere le nostre due voci di nuovo presenti nel blog. Questo, appunto, per tenere fluidità nella pubblicazione e contenuti nuovi regolari. Non pensavo ad un giorno fisso per la pubblicazione, perché potrebbe legare troppo a lungo andare, ma piuttosto pensare alla settimana da lunedì a domenica come tempo a disposizione per scrivere e postare.
È un po’ seguire il principio pochi ma buoni.
Ovviamente, se ci saranno altri contributi saranno i benvenuti!
Un’altra cosa a cui abbiamo pensato è quella di concentrarci sulle rubriche che crediamo essere le principali e che sentiamo più nostre e di lasciare perdere le altre. Questo farà si che ci sia anche più ordine nei contenuti del blog.
Inoltre, abbiamo pensato di introdurre a cadenza regolare un nuovo tipo di post: il post dialogato
Questo post sarebbe un vero e proprio dialogo scritto tra me e Valentina che discutiamo su un dato argomento e questo potrebbe avvenire sia con tesi contrarie, ma anche con la stessa opinione sull’argomento in oggetto ponendo l’accento su spunti riflessivi sia per noi che per voi lettori. Non so se riusciremo nel nostro intento, ma ci sembrava un modo originale e costruttivo di parlare di vari argomenti che potrebbero spaziare dall’attualità, alla cultura, all’intrattenimento, oltre che di lettura e scrittura.
… E questo è più o meno tutto.
Fateci sapere la vostra opinione sulle nostre nuove misure per il blog!


Ps: Per facilitare le comunicazioni con il blog e permettervi di inviare i vostri contributi, abbiamo deciso di inserire un modulo dei contatti, che troverete nella scheda contatti, nella barra di navigazione. {Valentina ci sta lavorando}

giovedì 6 novembre 2014

Qui si rischia di chiudere

Cari lettori,
Intanto volevo scusarmi con voi perché lo iato si è protratto più a lungo di quanto non avrei voluto. Non è che non lo avessi previsto; avevo messo in conto che, se avessimo sospeso le attività, poi sarebbe stato difficile ripartire. Non è neanche che non avessi previsto la peggiore delle eventualità e cioè di non riuscire a ripartire affatto. Avevo messo in conto entrambe le eventualità e delle due temo che si verificherà la seconda — se non si sta già verificando, comunque succederà a breve.
Il fatto è che non è che manchi volontà da parte mia di riprendere le attività e portare avanti il progetto, ma, se sul blog a scrivere resto solo io, allora tanto varrebbe spostare tutte le attività sul mio blog personale. Interloquire con una sola voce (la mia) non è lo spirito con cui ho aperto Word in Progress.
Word in Progress vuole essere un'esperienza a più voci, un luogo d'incontro per gli appassionati di lettura e scrittura. Al tempo stesso non è un magazine e nemmeno un lit-blog o un booksblog tout court. È un blog che vorrebbe essere a più voci, un luogo d'incontro e di scambio d'esperienze e di idee.
Infatti quando siamo partiti a scrivere sul blog eravamo in 3, io, Chiara ed Emanuele. Ora, io e Chiara sapevamo bene che Emanuele non avrebbe potuto continuare a lungo, perché, a differenza di me, che sono ancora una studentessa (lo so, mi ha preso il tardi ma io ho una capacità di memorizzazione che fa schifo e mi ci vuole il doppio del tempo a mandare a memoria la montagna di nozioni che ci chiedono di ingollare nelle università italiane) e di Chiara, che è un tecnico in un'azienda che fa statistiche per la pubblicità, Emanuele è scrittore, insegnante, amministratore unico del nostro cinema-teatro, padre di famiglia e, di recente, consigliere comunale; è chiaro che il carico di lavoro rispetto a me e Chiara è molto più gravoso per Emanuele.
Anche Chiara, rispetto a me, ha un carico di lavoro molto più gravoso.
Sì, insomma, ci siamo capiti: io sono quella che ha più tempo libero.
Infatti il progetto del blog è venuto in mente a me; mi considero fortunata che Chiara ed Emanuele abbiano voluto aiutarmi a lanciarlo e che, pur tra tutti i loro impegni, mi abbiano accompagnata in questa avventura per una parte del cammino. Emanuele solo all'inizio. Chiara fino a questa estate, quando mi ha chiesto di potersi congedare per un periodo dalle attività del blog per motivi di lavoro. Entrambe speravamo di ricominciare in autunno, anche se ormai siamo in novembre e sono già passati due mesi di troppo.
Nel frattempo Eleonora, che ha creato per noi le grafiche della testata e delle icone del menu, mi ha contattata per dirmi che anche lei ha troppi impegni e che non riuscirà a continuare. Le grafiche le ha disegnate a titolo gratuito e nei ritagli di tempo, ma anche lei ha un lavoro a tutti gli effetti, che è quello di illustratrice presso lo studio di grafica Il laboratorio e quindi non ho voluto insistere.
Purtroppo la realtà dei fatti è che tutti quelli che hanno collaborato a Word in Progress, lo hanno fatto gratuitamente e io non posso permettermi di fare un discorso di retribuzioni e quindi se mi si chiede di sganciarsi dal blog per esigenze lavorative, io non posso mettermi a protestare, fare i capricci, recriminare e dire di no, perché chi lavora lo fa per guadagnarsi il pane, pagare le bollette, non perdere il lavoro e ha tutto il mio rispetto.
Quindi?
Quindi urge prendere delle decisioni. Per prima cosa vorrei chiarire che per me, scrivere blog (ne ho diversi) non è una perdita di tempo e nemmeno un hobby. Lo considero come un lavoro, che faccio senza vedere l'ombra di un quattrino, ok, ma è tutta esperienza da mettere a curricolo e chissà che non mi permetta di trovare un lavoro vero e proprio, un domani?
Ne consegue che vorrei continuare con Word in Progress se e solo se chi vorrà (continuare a) scriverlo con me facesse un piccolo sforzo di buona volontà e volesse mettersi in un'ottica, diciamo così, professionale. Oddio non chiedo di scalare le montagne, ma di rispettare le consegne, questo sì. Il che vorrebbe dire, garantire almeno un post ogni due settimane (non volermene, Chiara).
Sottolineo che sarebbe in ogni caso collaborazione a titolo gratuito, perché io non posso pagarvi (!!!).
Con questo post non intendo fare polemica, puntare il dito, distribuire colpe, anche se forse il tono potrebbe essere venuto fuori amaro; io sono sardonica per natura e queste cose mi pesavano sullo stomaco da un sacco di tempo. Perché io sono una persona che le cose quando le fa le vuole fare per bene.
Perché quando mi impegno in un progetto (sarà caparbietà) vorrei portarlo avanti nel modo migliore possibile.
Infine perché io la scrittura non la considero una perdita di tempo. Scrivere comporta perdere del tempo; questo lo sanno tutti, quelli che scrivono. Perché non è che uno si mette davanti alla pagina bianca o al computer e comincia a scrivere e bam! come per magia alla fine della giornata ha prodotto una bozza di 50.000 parole. No, non funziona così. Chi scrive generi che richiedono ricerca, fra l'altro, come il romanzo storico, devono spendere una parte del loro tempo (anche grossa) a fare, appunto, ricerca. Ma anche chi scrive di fantasia non lo fa affidandosi unicamente alla sua fantasia. Ma questo discorso, magari,   lo affronterò un'altra volta.
Scrivere è un mestiere. Un mestiere equiparabile a quello di un artigiano.
Richiede tempo, volontà, lavoro di cesello, un apprendistato. Ma anche questo discorso, se ne avrò l'occasione, lo affronteremo in un altro momento.
È solo per farvi capire che io le cose quando le faccio le faccio sul serio.
A chi collabora con me vorrei chiedere la stessa serietà; oppure che mi si dica onestamente che no, tu non puoi pagarmi, io non ho tempo da perdere e quindi questa collaborazione non s'ha da fare! (cit. manzoniana)
Nel weekend posterò un avviso con le posizioni aperte e una email a cui potrete inviare la vostra candidatura. Ragazzi, voglio sottolineare che NON POSSO pagarvi, perché non ho una fonte di reddito, solo un vitalizio nel quale devo far rientrare tutte le spese non strettamente attinenti ai miei studi e per il resto, sono a casa con i miei genitori e a loro non posso chiedere di pagare extra. Fanno già tanto fornendomi vitto, alloggio, tasse universitarie; e la loro infinita pazienza. Quindi se vorrete collaborare, lo farete a titolo gratuito.
Questo non significa che non possiate trarne beneficio. Collaborare a un blog, già di per sè, sarà per voi esperienza che potrete mettere da parte per un futuro lavoro; se poi siete aspiranti scrittori, può essere un modo per far sentire la vostra voce. Ovviamente non siamo una casa editrice, un magazine e nemmeno un booksblog o lit-blog, quindi non equivochiamo: scrivere con noi non vi porterà a pubblicare il vostro best-seller alla Mondadori. Non abbiamo questo potere. Però potrebbe essere un'occasione per confrontarsi e crescere, come scrittori e come persone.
Stavolta, a differenza di altre volte, porrò alcune condizioni, che elencherò nel prossimo post e che mi farebbe piacere rispettaste, perché io non voglio perdere tempo e non voglio farne perdere a voi e soprattutto a chi ci legge.
Non posso garantire che il blog riprenderà le attività; se va male, si chiude.
Il blog resterà online e i materiali inseriti fino a questo punto consultabili; continuerò a curare la pagina e il gruppo Facebook e la community Google+. Ma il blog non sarà aggiornato. 
Chiedo perdono a Chiara, Emanuele ed Eleonora se questa mia sarà per loro un fulmine a ciel sereno ma in tutta coscienza io in queste condizioni non posso e non voglio continuare.

martedì 14 ottobre 2014

Siamo quasi pronti a ripartire...

Cari lettori,

Vi siamo mancati? Io spero di sì.
Lo iato si è protratto più a lungo di quanto avessi sperato, ma siamo quasi pronti per tornare operativi.
Al momento sto aspettando la nuova grafica a cura di Eleonora Grasselli di Il Laboratorio, che farà per noi un nuovo header e alcuni bannerini da mettere in barra laterale. Dopodiché la grafica resterà così perché cambiarla a ogni cambio di stagione è un'idea carina ma da realizzare è un casino; per Eleonora che deve disegnare nuovi elementi e per me che devo rivedere il layout nel suo insieme tutte le volte. Sto pensando a un look minimale, se non proprio flat, che comporrò una volta ricevuti gli elementi da Eleonora.
Chiara mi ha confermato il suo ritorno. Yay!!! :)
Insieme abbiamo concordato di procedere in modo rilassato, senza darci deadlines e scadenze settimanali. Punteremo sulla qualità dei contenuti e questo significa che ci prenderemo il tempo per scriverli, anche se gli aggiornamenti saranno più sporadici. Io comunque continuerò a curare alcune rubriche, diciamo così, di riempimento, come wwwWednesday, perché mi piacciono e mi diverto a scriverle. Magari non a cadenza settimanale, ma, siccome sono una lettrice voracissima, ogni volta che vorrò condividere con voi le mie ultime letture. :D
Siamo sempre alla ricerca di nuovi collaboratori, quindi tenete gli occhi ben aperti per futuri aggiornamenti su questo fronte.
Per il momento è tutto. Spero che porterete ancora un po' di pazienza e ci accoglierete a braccia aperte quando riapriremo i battenti.

A presto,
Valentina