martedì 29 maggio 2012

Quando la terra trema

Ricordando la premessa che non sono una poetessa, ma i versi che scrivo sono frutto di un puro turbine di sentimenti, ho scritto un nuovo componimento sul terremoto che ha scosso nuovamente l'Emilia Romagna e il Nord Italia stamattina (...e che ancora li sta martoriando).

Che  cosa si può fare quando il suolo si muove e vibra inesorabilmente,
dove ci si può rifugiare
quando la cosa più sicura del mondo
diventa instabile,
trema,
oscilla,
si scuote.
Non c’è luogo dove ti puoi riparare,
non c’è pace al turbamento che ti fa saltare il cuore,
non c’è possibilità di fuga.
Sei solo tu, inerme, davanti alla potenza della natura
inafferrabile, inarrestabile.
Puoi solo sperare che quel terribile tremore si fermi prima possibile
e che il tuo angelo custode ti protegga.
Terremoti, uragani, maremoti,
sono gli urli che la Terra ci rimanda
per farci ricordare che non siamo i soli ad abitare qui.
C’è anche Lei, Lei stessa, ed è viva
come lo siamo noi.
Anzi, in realtà, noi siamo gli ospiti ed è la Madre Terra la padrona di casa
che quando si arrabbia urla, strilla, batte i piedi per terra
e ci ricorda che siamo solo di passaggio qui da Lei.


Un minuscolo omaggio dedicato a quelli che hanno perso tutto...

Grazie a tutti coloro che leggeranno.

Con il cuore in mano,

Chiara

venerdì 25 maggio 2012

Le mie idee balorde...

Ciao a tutti!

In questi giorni mi è tornata una voglia matta di riguardare una vecchia registrazione della parodia dei Promessi Sposi di Manzoni recitata dal Trio Solenghi-Lopez-Marchesini, parodia che a me è sempre piaciuta un sacco.
Contemporaneamente, mi è capitato di vedere in televisone una parodia di Romeo e Giulietta di Shakespeare ('Sto Classico!) recitata dei comici di Colorado.
E qui mi è fiorita un'idea: ho pensato di metterle a confronto e di darvi la mia opinione spassionata (lo so che non l'avete chiesta, ma ve la dico lo stesso!!:-p) su cosa mi piace e cosa no e come le trovo in generale.
Dal momento che prendono spunto e origine da due pietre miliari della letteratura mondiale mi sembrava interessante capire se, viste in chiave comica, le stesse avessero avuto lo stesso potere narrativo originale ( a occhio e croce direi di si, ma questo dipende molto anche dal taglio comico che gli attori hanno voluto dare).
Perciò, nei prossimi giorni lavorerò a questo progetto, sperando di riuscire a fare un lavoro interessante e non scontato.
Per ora è tutto e ora linea allo studio:-D!!

Fatemi sapere cosa ne pensate di questa nuova idea balorda che mi è saltata in testa!

Ciao!!

martedì 22 maggio 2012

La parola del giorno - 22/05

La parola del giorno è cambio!
... e quindi nuova prospettiva. Nel momento in cui, volente o nolente, si deve cambiare qualcosa all'inizio spaventa l'ignoto. Si può pensare " che cosa succederà?" "andrà bene, andrà male...?" ed è lecito farsi delle domande sul dove ci condurrà una certa situazione o su cosa inciderà il cambiamento.
Personalmente, sono in una fase della vita in cui cambiare, rinnovarsi, rivoluzionare mi entusiasma e non mi dà senso di inquietudine. Anzi! Mi sembra di essere dentro un fitto bosco dove ad ogni passo e ad ogni spostamento di foglie giganti, che ostruiscono la visuale, il paesaggio davanti a me si apre sempre più bello ed ispirante.
Sento un fiume di idee e di opportunità scorrermi nelle vene e vorrei coglierne la maggior parte possibile, anche se saranno strade che non mi portano da nessuna parte, ma se serviranno anche solo ad accrescere un minimo il mio essere persona allora andrà bene lo stesso.
Cambiare non è sempre simbolo di salto nel vuoto, buio. Può anche essere saltare nella luce.

Ed è quello che auguro a tutti voi.

;-)

domenica 20 maggio 2012

Un mio personale omaggio...

Non sono brava con la poesia.
Non è un'espressione letteraria che mi viene naturale fare.
Ma dopo l'ignobile attentato davanti alla scuola Morvillo-Falcone di Brindisi riesco a trovare conforto solo in essa.
Questo breve componimento lo dedico a Melissa Bassi, a tutti gli studenti rimasti coinvolti nell'assurdo gesto e a tutti coloro che lottano contro la malavita organizzata.

Grazie a tutti coloro che vorranno leggere.

Esplosione, deflagrazione, scoppio, disgregazione, detonazione...
tutto è pezzi intorno a noi, tutto fuma...
Loro, come ratti dagli occhi rossi, si sono nascosti dentro le pattumiere
si sono occultati nel buio,
hanno atteso vigliaccamente nell'ombra.
Gli è bastato premere un bottone
per portare nell'oblio la tranquilla routine di una mattina come le altre.
Ma non hanno ucciso la voglia di dire no.
Non ci hanno fatto piegare la testa.
Ci hanno ricordato il motivo per cui vale la pena lottare,
ci hanno rinnovato il fervore delle nostre convinzioni.
Perché un giorno si possa vivere in un mondo migliore.

Con il cuore in mano,

Chiara

mercoledì 16 maggio 2012

Ai lettori

Ciao a tutti i fruitori di questo spazio creativo,

Stiamo pensando di rinnovare la grafica, di arricchire i contenuti per renderlo ancora più interessante. Mi piacerebbe coinvolgere tutti voi che ci seguite.
C'è qualcosa che vi piacerebbe aggiungessimo alle nostre rubriche?
Ovviamente restando nell'ambito della scrittura e della lettura.
Sarei felice di vedere se qualcuno di voi uscisse dal guscio e ci proponesse qualcosa, anche per farci capire che ci siete, che siete vivi e in un qualche modo il nostro impegno vi ha stimolato le rotelline del cervello.
Sarebbe d'aiuto sapere che c'è un'interlocutore al di là della rete e sarebbe splendido sapere cosa ne pensa di quello che è stato scritto e quello che si scriverà, sia che sia un parere positivo, sia che sia una critica (esposta in maniera civile). È soprattutto con l'interazione di idee diverse che si possono migliorare i contenuti (in questo caso specifico) ed arrivare a rendere questo web-spazio ancora più bello, più fruibile, più di tutti quelli che hanno voglia e tempo di partecipare.
Per quando mi riguarda, me lo sono sempre immaginato come una fucina di idee (mi scuso per la ridondanza, ma è l'unica parola che esprime appieno il concetto), un angolo nell'infinito spazio internet dove appassionati di scrittura e lettura potessero trovare degli spunti per creare a loro volta e conversare come un'immaginario caffè letterario d'altri tempi.
Ed è ancora questo quello che vorrei che il blog diventasse.
So che ci vorrà del tempo e servirà energia da spendere in questo progetto, ma non ho fretta e ho voglia di fare, perchè mi fa sentire viva, perchè so che a qualcuno quello che s'è pubblicato è piaciuto.
Perciò sono qui per chiedervi una mano e un piccolo atto di coraggio, come l'abbiamo avuto noi che ci siamo lanciate in Word in Progress.
Fateci sentire la vostra presenza! Fateci sentire che siete vivi! Siamo qui che vi aspettiamo.

È un piccolo passo, forse insignificante, ma almeno è un passo.

Con la speranza di avervi solleticato l'anima e spronato la vostra coscienza e il vostro orgoglio, vi mando un ciao e vi lascio con un arrivederci.

A presto,

Chiara

Postilla da parte di Valentina

Sto sperimentando la nuova grafica. Non è definitiva. Mi piacerebbe ricevere un vostro parere.
Troppo colorata e chiassosa?
Ho anche deciso di rimuovere alcune pagine ridondanti: ora tutte le info di servizio sono nel Promemoria.
...e non dimenticate di segnalarci le vostre idee per le nuove rubriche! ;-)

domenica 29 aprile 2012

Cronaca nera: delitto a Gothic Town...

«...E ora, passando alla cronaca cittadina, è nostro dovere informarvi che gothic Town è stata insanguinata da un grave episodio di violenza, accaduto nella giornata di ieri.
Il fattaccio è stato commesso ai danni della Sig.ra V.L. Italiano una privata cittadina che, nel tardo pomeriggio di ieri, si trovava al cento commerciale per fare spese quando è stata avvicinata da tre uomini dal volto occultato da un cappellino che hanno incominciato a importunarla mentre si trovava intenta a riporre la spesa nel bagagliaio della propria auto.
I tre malintenzionati hanno cominciato a insultarla utilizzando prima parolacce e poi frasi sgrammaticate e prive di ogni senso di logica fino ad arrivare a veri e propri sproloqui degni del peggior ubriaco analfabeta che potesse aver vissuto sulla terra.
Virginia Loparlo Italiano, insegnate di lettere, era terrorizzata e sconvolta dallo scempio di congiuntivi e dall'assassinio di tempi verbali che si stava consumando in quel parcheggio.
La cronaca ci racconta che commise l'errore di tentare di correggere la sintassi dei tre giovani delinquenti e venne orribilmente apostrofata con cori da stadio sgrammati e ignoranti.
La sig.ra Italiano tentò di coprirsi le orecchie per paura di essere cotangiata da cotanto spregio della grammatica, ma le vennero messe le braccia a forza dietro la schiena e venne costretta ad udire il loro disprezzo per la lingua italiana.
Non paghi, estrassero una versione economica de "I Promessi Sposi" di Manzoni e cominciarono a leggere, o meglio, a stravolgere la sintassi della grande opera con i loro sproloqui.
La donna, in lacrime, li supplicava di lasciar stare la celeberrima opera del Manzoni e dopo diversi minuti svenne dal dolore per gli sproloqui dei malviventi che se ne andarono, lasciando la donna a terra.
Alcuni passanti, successivamente, vedendola a terra, la soccorsero chiamando l’ambulanza ospedaliera.
Appena arrivati, gli operatori dell’818 prestarono le prime cure alla signora che venne successivamente accompagnata in ospedale dove un agente di polizia era già sul posto per prendere la sua testimonianza.
Alle forze dell'ordine, l'insegnate riferì dell'orrendo crimine linguistico compiuto da quei tre buzzurri ignoranti.
Il caso è stato affidato all'ispettore Virgola, il più grande esperto di crimini linguistici di Gothic Town, il quale ha dichiarato di "voler assolutamente ed in modo inequivocabile e definitivo  sbattere i tre malviventi in cella e condannarli all'istruzione forzata."
Al momento non ci sono nuovi svilppi, ma confidiamo che i criminali siano al più presto consegnati alla giustiza.
Per stasera è tutto. Il prossimo tg verrà trasmesso, come consuetudine, alle 20:30. Buonaserata.»


Una storiella simpatica per far riflettere sullo spregio della lingua italiana che si fa, purtroppo, ormai sempre più spesso non solo nel parlato (che si sa, può succedere, con influenze dialettali ed estere capita di bofonchiare parole o espressioni che non esistono in italiano. Io per prima mi accorgo che, a volte, lo faccio), ma anche nello scritto. E mi dispiace ma nella scrittura non lo tollero. Io anche per scrivere un breve sms mi preoccupo di digitare correttamente le parole e lo rileggo un paio di volte prima di inviarlo. Poi ci sta che  ci siano degli errori di battitura, ma uno su Nmila messaggi, non un paio a messaggio inviato.
Secondo me serve che si ritorni ad amare lo scritto e che ci si senta orgogliosi di aver digitato (ormai il verbo predominante è questo) un messaggio corretto, perchè tante volte è una parola scritta in modo giusto che può cambiarti la vita in meglio.


Fatemi sapere cosa ne pensate!


Ciao! :-)
PS: uno storpiamento ogni tanto all'interno di un messaggio simpatico è anche carino, ma non deve essere la regola. L'errore voluto te lo devi guadagnare, secondo me, sudando sette camicie a scrivere le migliaia di messaggi in modo corretto e ragionato. :-))