domenica 15 dicembre 2013

Intervista all'autore: Dario Tonani

Buona domenica, lettori e bentornati sulle webpagine della nostra rubrica Fruscio di Pagine, la rubrica dedicata ai consigli di lettura, ma non solo. Nella nostra rubrica FridayReads vi abbiamo dato un assaggio della saga di Mondo9 di Dario Tonani, con le prime quattro novelette uscite per i tipi di 40k Books e le prime tre puntate del nuovo ciclo per i tipi di Delos Books.
Sempre per i tipi di Delos Books è uscito anche il volume Mondo9 che raccoglie in un'unico libro le prime quattro novelette Cardanica, Robredo, Chatarra e Afritania.
Oggi conosciamo Dario un po' più da vicino. Persona gentile e veramente disponibile, ha accettato di rispondere ad alcune nostre domande su Mondo9 e sulla scrittura. Ma bando agli indugi e lasciamo spazio all'intervista!




Intanto per rompere il ghiaccio, ti andrebbe di parlarci un po' di te? Chi è Dario Tonani?

Così, d’embleé? Okay, innanzitutto sono un sognatore impenitente e un’anima sostanzialmente tormentata e solitaria. Con un vizio e un fuoco su tutto: la scrittura. Sono abbastanza distratto, ma non al punto di dovermi correggere a forza per non patirne le conseguenze. E portato a guardare sempre il lato creativo della realtà…

Su questo blog abbiamo avuto occasione di parlare delle prime quattro novelette di Mondo9, “Cardanica”, “Robredo”, “Chatarra” e “Afritania”. Come nasce “Mondo9”? Qual è l'idea primigenia? In che modo il mondo si è evoluto rispetto all'idea iniziale?

“Mondo9” è effettivamente nato a spizzichi e bocconi, con le quattro novelette che in origine avrebbero dovuto essere capitoli indipendenti e autoconclusivi. Anzi, la prima, “Cardanica”, doveva essere una storia singola, one shot e basta. Poi, grazie all’editore 40k Books, è nato il progetto seriale e solo dopo - con Delos Books - l’idea di sviluppare un fix-up, che fosse in qualche modo più della somma delle sue singole componenti.

La cover di Mondo9

Quali sono le tue influenze letterarie?

Intendi, in senso generale, non legate a “Mondo9”? Direi quattro autori su tutti: Philip K. Dick, James Ballard, Stephen King e Cormac McCarthy.

E quelle non letterarie? Sei più un consumatore di film o di serie tv?

Senz’altro di film, adoro il cinema e ho il piccolo vanto di avere una DVDteca di fantascienza e di fantastico piuttosto ricca. Vuoi anche il titolo di qualche film ai quali credo di dovere molto come immaginario? “Arancia meccanica”, “Blade Runner”, “Matrix” e “Inception”. E tra le opere non di SF, “Qualcuno volò sul nido del cuculo” e “Barry Lyndon”.

Parliamo di scrittura. Qual è la tua routine di scrittore? Ne hai una, o sei il tipo di scrittore che insegue l'ispirazione e scrive di getto?
 
Lavoro quasi esclusivamente nei weekend, in lunghe full immersion dal sabato mattina alla domenica sera, durante i quali sto al portatile fino a sfinirmi fisicamente. La scrittura per me ha un che di muscolare, la tastiera è la mia panca per i pesi. Non faccio scalette, mai. Mi siedo al pc e sudo/scrivo.

Ascolti musica quando scrivi? Se sì, quale? Ti aiuta a concentrarti? O preferisci il silenzio?

Quando scrivo cerco di farlo nel silenzio assoluto; mi sono persino comprato una cuffia antirumore. La usavo i primi tempi, ora - grazie anche al lavoro in una redazione - sto cercando di disintossicarmi dal silenzio “coatto”. In compenso, non esco di casa senza il mio iPod. La musica è una compagna imprescindibile del processo di formazione delle mie idee. Mi piacciono molto le colonne sonore, la cosiddetta musica motivazionale, che sento molto legata alle immagini…


Tutte le pubblicazioni di Dario. Fonte: www.dariotonani.it

Mai in viaggio senza un taccuino?

Mai. Anche se non posso dire di compilare montagne di appunti. Di solito li riporto sul telefonino o li fotografo col cellulare per non perderli e averli sempre a portata di mano.

Ci piacciono molto le domande dell'anti-questionario di Finzioni. Ti andrebbe di rispondere ad alcune delle nostre preferite? Cominciamo?

Ottima idea!

Come sei finito a fare quello che fai?

Lo volevo fortemente. In Europa, e soprattutto in Italia, il mestiere di scrittore non nasce da un iter di studi particolare. Devi ritagliarti tu un percorso formativo e professionale che ti permetta di stare “vicino” alla scrittura, facendo un lavoro che ti sostenti economicamente. Così ho scelto di diventare giornalista professionista.

Fare questo lavoro “è sempre meglio che lavorare?"

In linea di principio sì, molto meglio, ma va a finire che lavori il doppio.

Vuoi più bene a Proust o a Joyce?

Proust. Più cuore ed emozioni.

L'ultimo libro che hai letto?
 
“Morire per vivere”, di John Scalzi.
 
E invece da adolescente cosa leggevi?

Racconti. Li divoravo. Antologie su antologie…
 
Hai un lettore ebook?

Certo! E ci tengo anche i miei titoli.

Il libro del futuro è senza pagine e si naviga con lo sguardo?

Di più: sarà immergersi nella storia a un livello anche sensoriale. Come nei videogiochi di ultima generazione. I libri avranno suoni e profumi. E un bacio sarà un bacio.
 
Okay. Per concludere, quale/i consiglio/i daresti a uno scrittore in erba?

Leggere, leggere, leggere. E scrivere con foga e istinto, lasciando al dopo ogni considerazione di misura e di garbo. Ma la scrittura è anche disciplina, per cui mi sento di dire qualcosa che non viene mai raccomandato abbastanza: “scrivete anche quando non avete voglia. Come per nutrirvi. Anche se non avete fame”. Sono capaci tutti di scrivere quando si brucia dalla voglia, ma il mestiere nasce dalla pratica e dal rigore.
Grazie di questa bellissima chiacchierata, Word in Progress. Stay tuned!

Illustrazione by Franco Brambilla

Contatti

venerdì 13 dicembre 2013

#FridayReads: il consiglio di lettura del venerdì

Bentornati sulle webpagine di FridayReads, dedicate ai consigli di lettura per il weekend. Questo venerdì il nostro consiglio di lettura è Mechardionica, la nuova serie di racconti di Mondo9 firmati da Dario Tonani, per i tipi digitali di Delos Books. Le microrecensioni provengono dal mio account Goodreads.

Illustrazione by Franco Brambilla


MechardionicaMechardionica by Dario Tonani
My rating: 5 of 5 stars

Che dire? Non vedo l'ora di leggere il prossimo! Oh e questa è la mia citazione preferita in assoluto: - Dovresti, invece! Il metallo è un catazzatore di morte. Più ce n'è e più bisogna sfamarlo.
- Si dice catalizzatore.

View all my reviews

AbradabadAbradabad by Dario Tonani
My rating: 5 of 5 stars

Un'apparizione nei cieli di Mondo9. La lotta per la sopravvivenza di otto mechardionici e di Samyr. Un nuovo pezzo di puzzle che si aggiunge all'affresco di Mondo9.

View all my reviews

Coriolano: 3 (Mechardionica) (Italian Edition)Coriolano: 3 (Mechardionica) by Dario Tonani
My rating: 5 of 5 stars

Divorato in un'unica sessione di lettura durante il pomeriggio. Un nuovo tassello nel puzzle di Mondo9. Se pensavate che su Mondo9 non ci sia spazio per sentimenti come pietà, compassione, mutuo soccorso, leggendo Coriolano dovrete ricredervi.

View all my reviews

domenica 1 dicembre 2013

Feed readers e read later apps

Buona domenica e bentornati sulle webpagine della nostra rubrica GeekLife.
Come anticipato in questo post, oggi vi parlo di feed readers e "read later" apps.

Feed readers
C'era una volta Google Reader. Ora non più. Ma i feed readers non sono morti, anzi, caduto il gigante, i rivali possono finalmente prosperare. Io ne utilizzo due, feedly, con il quale mi trovo molto bene e digg reader, dal design pulito e minimale. Ce ne sono altri, FeedReader, AOL Reader, newsvine ecc. e un'app per creare delle vere e proprie magazine personalizzate, Flipboard.

In occasione della chiusura di Google Reader, il team di feedly gli ha dedicato questo poster.
Se, come me, seguite diversi blog, siete iscritti a varie testate giornalistiche, riviste specializzate, ecc. l'utilizzo di un feed reader è strumento indispensabile per tenere traccia di tutti i post, gli articoli, i contenuti che altrimenti dovreste seguire individualmente via browser, con grande dispersione di attenzione e di energia.

feedly
Alla notizia che Google Reader avrebbe chiuso i battenti, feedly è stato uno dei primi a gettarsi nella mischia e a offrire un potente servizio di raccolta e aggregazione feed, con tutta una serie di opzioni per la personalizzazione della grafica e l'organizzazione dei feed in categorie. Inoltre si possono scegliere varie modalità di visualizzazione delle notizie sulla pagina Home: Titles Only, Magazine, Cards e Full Articles. La mia preferita è la versione Magazine. ♪
feedly fornisce anche un ottimo servizio di consultazione degli articoli salvati, che possono essere taggati e poi rintracciati tramite il tag assegnato. La versione Pro {vedi sotto} offre anche un motore interno di ricerca dei feed.
feedly è disponibile anche in versione app per iOS, Android e Kindle Fire. Lavorando in ambiente Mac, posso dire che l'app iOS è ottima ed è anche la mia modalità di consultazione dei feed preferita.
Inoltre si integra con moltissime app di terze parti, anche per Windows 8 e Windows phone (che non dispongono di una loro app nativa).

La home della versione desktop (browser) di feedly, personalizzabile tramite il menu opzioni.

Di recente feedly ha lanciato una versione Pro del servizio, per i power users. Se siete interessati, è disponibile fino a domani (2 Dicembre 2013) un'offerta di abbonamento scontata del 20%.

Cosa offre feedlyPro.
digg reader
Interfaccia pulita e minimale, rilasciato con un po' di ritardo rispetto a feedly, il servizio di aggregazione di feed di digg offre di meno sul fronte personalizzazione, ma è molto semplice e intuitivo da usare. Se state cercando un feed reader senza fronzoli, che faccia semplicemente il suo mestiere, questa potrebbe essere il vostro aggregatore ideale. Come feedly, è disponibile anche in versione app ma solo per iOS e Android.

digg reader su desktop (browser).
Come accennavo nell'introduzione al post, io ho scelto di provare questi due feed reader, feedly e digg reader, spostandomi poi su feedly. Per ulteriori approfondimenti rimando a due post sul blog Web e conoscenza, Il re Google reader è morto e Feed reader, nulla sarà più come prima, non recentissimi ma comunque interessanti: l'autore offre una panoramica sulle funzionalità di alcuni reader facendo un paragone con le funzionalità del defunto reader di Google.

Flipboard
Di Flipboard ho già avuto occasione di parlare, qui sul blog, quando ho annunciato il lancio della nostra flip-rivista. Flipboard è molto più di un semplice aggregatore di feed, anche se tra le sue funzionalità di base offre anche un servizio di aggregazione feed. Infatti su Flipboard si possono riversare i contenuti anche dei nostri profili social (Facebook, Twitter, Tumblr, Youtube e altri), seguire i feed di varie testate giornalistiche e magazine sia italiane che internazionali, iscriversi ai contenuti curati dal team di Flipboard e alle flip-riviste di altri utenti, creare una o più flip-riviste personalizzate. Flipboard si può consultare e utilizzare anche da desktop (browser) ma le sue potenzialità si possono apprezzare appieno solo tramite l'app, disponibile per iOS, Android, Windows e Blackberry.

La homepage di Flipboard.

Read later apps
Lo ammetto, spesso non ho il tempo di leggere un post o un articolo nel momento in cui escono sul web. Mi tornano molto comode, in questo caso, le app per "leggere dopo", app che mi permettono di salvare post di blog e articoli da siti web, testate online e magazine specializzate e di leggere con tutta calma il contenuto salvato sul mio iPad in un secondo momento. Io ne utilizzo tre, Pocket (la mia preferita), Readability e Instapaper. Sì, le uso proprio tutte e tre perché, beh, seguo tantissimi flussi di notizie, quindi suddividere i contenuti da leggere su tre app distinte mi permette di evitare l'intasamento su un'unica app (e lo scoramento di trovare una lista infinita di roba da leggere quando passo sull'iPad). Pocket è disponibile anche su iOS e Android, così come Instapaper e Readability.

La homepage di Pocket.
Come funzionalità queste app sono abbastanza simili. Offrono, oltre all'app, una versione desktop, consultabile nel browser. Permettono di abbinare agli articoli salvati una o più tag per rintracciare gli articoli nell'archivio, la condivisione social e altre funzioni peculiari a ciascuna app. Ad esempio in Instapaper non sono presenti le tag, ma i post possono essere salvati in cartelle tematiche.
Gli articoli possono essere riversati dentro le app con il bookmarklet per il browser, oppure, tramite un vero e proprio componente aggiuntivo. Ad esempio io utilizzo il widget di Pocket installato in Firefox per salvare articoli sull'app ma ci sono molti modi per salvare gli articoli, anche grazie all'integrazione con app di terzi (ad esempio feedly). Ognuna di queste app ha una sua pagina di aiuto in cui sono illustrate le modalità per salvare articoli e una lista di app a cui si possono collegare.
Pocket ha di recente introdotto la nuova funzione Highlights - ma non sono ancora riuscita a farla funzionare. Questo è il blog post dove spiegano come dovrebbe funzionare questa nuova funzione.

Pocket
Instapaper
Readability
Queste app non sono utili solo per leggere articoli in un secondo momento, ma anche per creare un archivio di risorse da consultare, rileggere e condividere.

martedì 26 novembre 2013

Masterpiece | Rassegna stampa

Come anticipato in questo post, ecco la rassegna stampa su Masterpiece, il talent show sulla scrittura di Rai3.
Una precisazione: di guardarlo non ne ho molta voglia, quindi lo sto seguendo più che altro su Twitter e leggendo articoli e post di blog. Di seguito alcune tra le letture che ho trovato più interessanti e il widget con le reazioni dei twitteri.
Buona lettura.



Letture

Risorse
I siti web e i blog da cui provengono gli articoli:

Come ha reagito il popolo di Twitter?




Naturalmente siamo curiosissime di leggere i vostri commenti, quindi non siate timidi! Diteci la vostra! :) 

lunedì 25 novembre 2013

Intervista ad Aislinn, autrice di Angelize

Venerdì scorso vi abbiamo dato un assaggio di Angelize, primo romanzo di Aislinn, per i tipi di Fabbri Editori, nella nostra rubrica FridayReads. Oggi Aislinn si presenta ai lettori e parla del suo libro e di cos'è per lei la scrittura. Un caloroso grazie ad Aislinn che ha accettato di fare con noi questa bella chiacchierata. 

Una foto casalinga di Aislinn con la sua copia di Angelize. credits: Aislinn

Una domanda facile facile per rompere il ghiaccio. Chi è Aislinn? 
E ti sembra una domanda facile?... Aislinn scrive. E questa è la cosa più importante. Aislinn vive in simbiosi con la musica, e cerca di godersi ogni giorno e ogni esperienza più che può. Aislinn insegue sogni, sogna viaggi, viaggia pensando troppo e i suoi pensieri a volte diventano troppo cupi. Ma Aislinn ha la fortuna di avere accanto tante persone meravigliose e finora, alla fine, è sempre riuscita a superare i momenti bui. Che altro posso aggiungere? Aislinn parla troppo, a volte con i personaggi nella sua testa, ama l'ironia e l'urban fantasy tosto, non riesce mai a leggere tutto quello che vorrebbe e nei negozi va inevitabilmente a caccia di vestiti neri.

Ci racconteresti la genesi di Angelize, il tuo primo romanzo, uscito per i tipi di Fabbri Editori? Angelize nasce dall'idea che ho usato in un racconto, In time of need, pubblicato nel 2010 in un'antologia. Mi era stato chiesto di scrivere un racconto a tema «angeli» e io volevo evitare sia le trame in stile romance, col bellissimo angelo innamorato dell'umana di turno, sia gli scenari da apocalisse con gli angeli forzuti e cose del genere. Così ho pensato: cosa dovrebbe fare un angelo? Aiutare gli uomini. E se invece li ingannasse?... Da questa idea è partito tutto. I personaggi e lo spunto mi erano piaciuti così tanto che praticamente subito dopo aver finito il racconto ho iniziato il romanzo. La prima stesura è stata rapida, come non mi era mai capitato: circa tre mesi. Poi ho continuato subito per altri sette mesi con la prima stesura della seconda parte del romanzo; e da lì, infinite revisioni e riletture fino a quando Fabbri non lo ha scelto... e oltre, visto che poi c'è stata la fase di editing, naturalmente.

Angelize alla libreria IBS di Novara. credits: Aislinn

Come è stato esordire al Lucca Comics? Doppiamente emozionante perché non solo era il mio vero esordio con un editore importante, ma è stata anche la prima volta che ho preso parte al Lucca Comics: per un motivo o per l'altro ogni anno qualcosa mi aveva sempre impedito di andarci. Sono stata travolta da una quantità di gente, di stimoli, di colori, di suoni: stancante, ma splendido. Un'esperienza e una manifestazione meravigliosa, a cui partecipa gente meravigliosa, e che meriterebbe miglior risalto, visto che, come capita spesso con la «roba da nerd», viene ignorata o quasi dagli snob e dai grossi media.

credits: Valentina Dazed di Martino di Fantasy On Air


Posso chiederti la ricetta di quei simpatici biscotti a forma di ala d'angelo? O è una ricetta segreta? ;) Ho postato la ricetta sul blog, qui: http://aislinndreams.blogspot.it/2013/11/and-winner-is.html L'ho pescata su una pagina Facebook che si chiama Passion in the Air, trovate il link nel post che vi ho citato. Sono biscotti alla panna con zucchero a velo sopra... Io adoro preparare i dolci in generale e i biscotti in particolare.

Sei una scrittrice abitudinaria, con una routine precisa? O scrivi a prescindere dalle condizioni esterne? (tempo atmosferico, orari, il luogo in cui ti trovi, presenza o meno di altri esseri umani) Le condizioni esterne non influiscono e non devono influire. A mio parere bisogna prendere la scrittura come un lavoro, impegnandosi comunque, che ci si trovi in un momento di «ispirazione» oppure no, altrimenti si potrebbero aspettare le condizioni giuste per sempre... Certo, se posso scegliere preferisco essere tranquilla, con la musica accesa, da sola (anche se riesce bene anche quando sono in casa con qualche Socia di scrittura ugualmente impegnata a lavorare su una storia... si vede che la creatività nell'aria aiuta! Detto questo, però, non ho (più) una routine e orari precisi perché la mia vita è troppo movimentata per poterne fissare. Se posso, preferisco star sveglia la notte per scrivere e impegnarmi per qualche ora di fila, perché difficilmente «ingrano» subito e mi prendo le mie pause, ma visto che non sempre ho la possibilità, qualsiasi orario va bene... al mio scrittorio, ma anche, a volte, al bar, o perfino durante i viaggi in treno. L'importante sarebbe scrivere ogni giorno... non sempre riesco, ma cerco comunque di avere costantemente progetti in ballo e di non metterli in pausa per troppo tempo.

Oltre alla musica, quali media pensi che influenzino la tua scrittura? Be', vivo immersa nelle storie: libri, film, serie tv e fumetti (anche se negli ultimi anni ne leggo molti meno). Si tratta di influenze d'atmosfera, soprattutto, io credo: quando dico che scrivendo In time of need pensavo a Dogma di Kevin Smith e a Buona Apocalisse a tutti! di Pratchett e Gaiman, intendo che volevo ricreare atmosfere ironiche come quelle, ma la trama non c'entra nulla. Le storie con cui veniamo in contatto diventano parte di noi e ci influenzano anche senza che ne siamo consci, penso.

Per quanto riguarda i libri, invece, quali sono quelli a cui sei più affezionata? Gli autori che consideri i tuoi mentori spirituali? I libri che hanno segnato più di altri il tuo percorso di lettrice-scrittrice? Alcuni libri sono stati tappe fondamentali nella mia crescita come persona e come autrice: in ordine cronologico, Peter Pan, Dracula, Il Signore degli Anelli. Ma adoro anche L'importanza di chiamarsi Ernesto di Wilde e Orgoglio e pregiudizio della Austen, oppure, più recenti, La storia infinita di Ende, il già citato romanzo di Gaiman e Pratchett e quel capolavoro di World War Z di Max Brooks, un libro che mi ha conquistato.

E la tua esperienza di blogger? Da quanto tempo scrivi sui blog? Qual è la tua soddisfazione più grande? E quello che invece della blogosfera ti dà fastidio? Ho iniziato nel 2004 e dopo varie peripezie sono approdata sul mio blog attuale, http://aislinndreams.blogspot.it. Ho sempre usato il blog come un diario, parlando di scrittura, di libri, film o dischi che mi colpivano, di esperienze personali, non come un'«esperta» o una «critica» ma semplicemente per condividere i miei pensieri. Adoro la possibilità di esprimermi, di dialogare con altre persone, che il blog offre. A darmi fastidio.. be', a parte i cosiddetti «troll», con i quali comunque per fortuna ho avuto poco a che fare e che mi limito a ignorare, mi dà fastidio che, spesso, le opinioni diventino spunto per un litigio, per attaccare briga. Dire «quel libro non mi è piaciuto» o «ho amato quel film» diventa a volte un casus belli per offendersi a vicenda.

La tua citazione preferita? Ne ho più di una... ma direi «The true novelist is the one who doesn't quit» di John Gardner, per quanto riguarda la scrittura, oppure anche «Siamo tutti in un rigagnolo, ma alcuni di noi guardano le stelle» di Oscar Wilde.

Prendo in prestito un paio di domande dall'Anti-Questionario di Proust di Finzioni:

1- Hai un lettore ebook? Sì, ho un Kobo Glo e mi ci trovo benissimo. Lo considero utile sia per le letture «di piacere» sia per quelle che faccio per lavoro, a volte mi dimentico di averlo in borsa da quant'è leggero e sul treno è una meraviglia.
2 - Il libro del futuro è senza pagine e si naviga con lo sguardo? Il libro del futuro contiene (o dovrebbe contenere) belle storie, punto e basta, come quello del presente e del passato. Elettronico o cartaceo non ha importanza, resteranno entrambe le forme, credo. Per quanto mi riguarda, non conta il mezzo, conta il contenuto.

E un paio di domande dalla rubrica domande semiserie per lettori digitali dal blog di WePub:

1 - Il personaggio di un libro con cui vorresti uscire a cena? Niente locali extra lusso, mi basta un pub. E voglio divertirmi: quindi, tra i miei personaggi fatemi cenare con Haniel, fatemi cenare con Hesediel! Oppure, per esempio, fatemi cenare e fare casino con Liàthan di Godbreaker di Tarenzi! Sono sicura che tutti e tre avrebbero piani interessanti per la serata ^_^
2 - E quello con cui perfino un caffè è troppo? Certi/e protagonisti/e di alcuni drammoni strappalacrime e melensi che ho dovuto leggere a forza. Nulla contro le storie romantiche, ma... non così.

Se dovessi dare un consiglio a uno scrittore in erba, quale sarebbe? Leggi tantissimo, spaziando il più possibile. Scrivi con costanza – tratta la scrittura con la serietà e l'impegno di un lavoro anche se è «solo» la tua passione e il tuo hobby. Leggi i manuali di scrittura, ma non preoccupartene durante la prima stesura: usali per pescare spunti su metodi da sperimentare e scoprire aspetti che non avevi considerato, poi mettili da parte e falli tornare utili durante la revisione (o meglio, le revisioni) finché avrai scoperto le tecniche che vanno bene per te e le avrai fatte diventare tue. E sii tenace, paziente. Non mollare.
Sono tanti consigli, in realtà, va bene lo stesso?

Ultima domanda (da un milione di dollari – scherzo!) quali sono i tuoi progetti letterari futuri?
Vertono per lo più sull'urban fantasy «a modo mio», con in più un'idea abbastanza complessa per un romanzo di ambientazione storica, ma sempre di genere fantastico, che però, appunto, per ora è solo un'idea... Posso dire che uscirà la seconda parte di Angelize, che è già scritta, poi ho già scritto due altri urban fantasy che hanno argomento del tutto diverso (uno già rivisto varie volte, a cui manca la fase di editing, l'altro invece è solo una prima stesura), ma condividono tra loro l'ambientazione (sempre italiana, ma non più Milano) e alcuni personaggi. I miei romanzi fanno parte di uno «shared universe»: vorrei fosse possibile leggerli singolarmente senza per forza doverli affrontare tutti nell'ordine d'uscita, ma contengono richiami l'uno all'altro ed elementi comuni. In attesa di preparare questi romanzi per la pubblicazione, infine, sto lavorando a un altro romanzo ancora... non riesco a rimanere senza un progetto avviato, e quando ne termino uno e lo lascio «decantare» prima di affrontare le revisioni, ne inizio il prima possibile un altro. Con l'obiettivo di creare e condividere un mondo mio, e di farlo sempre più in modo professionale.

Dove potete trovare Aislinn:

venerdì 22 novembre 2013

#FridayReads ∞ Il consiglio di lettura del venerdì

Bentornati sulle web-pagine della nostra rubrica FridayReads! La rubrica dedicata al consiglio di lettura del weekend. Questo weekend la lettura che vi consiglio (molto caldamente!) è Angelize di Aislinn, un romanzo che mi è piaciuto tantissimo e che mi ha posto di fronte a un'ardua scelta per quanto riguarda i passaggi da utilizzare come assaggio, perché ce ne sono tanti che mi sono piaciuti.
Ma veniamo al libro. :)

Un assaggio dal libro
“Piazza del Duomo era affollata di turisti, coppiette e marmocchi, un casino indistinto di scarpe che ticchettavano sui lastroni sporchi, svolazzare di uccelli, richiami in un miscuglio di lingue.„
“E quant'era favoloso riscoprire i sapori! Aveva comprato dei dolci al cioccolato a una bancarella e ci messo mezz'ora a gustarseli, mentre gli si scioglievano in bocca con mille sfumature diverse.„
“«Perché noi siamo in mezzo. Ma tra quelli che vogliono ammazzarci e quelli ci lasciano fare quello che ci pare, indovina chi preferisco?»„
Trama
“Essere un angelo è terribile. Non provi emozioni, non puoi toccare, mangiare, amare. Per questo molti di loro cominciano a desiderare la vita terrena per provare quello che non hanno mai sperimentato nell'eternità. Per liberarsi dalla condizione eterea hanno solo un mezzo: uccidere un essere umano che prenderà il loro posto.„
Info
Aslinn, Angelize, Fabbri Editore (collana Crossing), 2013
Disponibile anche in versione ebook. 

La copertina di Angelize.
Perché mi è piaciuto
Si parla di angeli. C'è una guerra tra angeli puri e angeli bastardi. Come poteva non piacermi? ;)