mercoledì 20 novembre 2013

Anticipazioni | Masterpiece, Storytelling e Feed Readers

Giusto per non lasciare il blog deserto anche se è un periodo denso d'impegni su altri fronti (studio, NaNoWriMo), un piccolo post programmatico per stuzzicare la vostra curiosità di lettori.
Allora, per prima cosa, sto pensando di compilare una rassegna stampa (cioè una segnalazione di post da altri blogger, articoli di magazine, cinguetii su Twitter) su Masterpiece.

Vedi Note*
Premetto che io non ho guardato la prima puntata e non guarderò lo show, primo, perché, come scrittrice (okay, non ancora pubblicata, ma scrittori si nasce) trovo di cattivo gusto abbassare la scrittura al livello di un talent show, secondo perché io ho smesso da tempo di guardare la TV (la uso solo per giocare alla Playstation) e non ho proprio voglia di ricominciare - troppe scemenze e troppa pubblicità, terzo perché a quell'ora lì gioco alla Playstation e io sono una persona molto molto abitudinaria, come i gatti. =^..^=
Ho già letto alcuni articoli di blogger che seguo e del cui giudizio mi fido, che ho trovato interessanti e vari articoli da magazine e blogzine come Finzioni e siti web specializzati come Scrivo.me, che esprimono vari punti di vista. Linkerò gli articoli in una lista e lascerò che siate voi a formarvi un'opinione o a formulare un giudizio (il mio lo avrete già indovinato, ma vabbè; qui si persegue la libertà di espressione).
Giusto perché se non mi complico la vita non sono contenta, mi sono iscritta al corso The Future of Storytelling sulla piattaforma iversity. Ho già finito il primo ciclo di lezioni e devo dire che lo trovo davvero interessante. Scriverò una recensione qui sul blog per parlarvi del corso e della piattaforma. Intanto potete seguire il link e guardare il trailer. Se siete interessati, l'iscrizione è free. :)


Ho già citato Scrivo.me. È un'iniziativa del gruppo Mondadori. Non una piattaforma di self-publishing, perché Mondadori si appoggia già su Kobo Writing Life, ma un luogo di incontro dove "imparare, esercitarsi, discutere". La frequento già da qualche tempo, praticamente dal lancio e trovo la qualità dei pezzi presentati un po' altalenante ma tutto sommato buona. Ne parlerò in un post apposito.

Per la rubrica GeekLife ho in programma di scrivere due post (in un futuro prossimo venturo), uno sulle app "read later", Pocket, Instapaper, Readability e uno sui feed readers che hanno sostituito il defunto servizio di Google. Io ne uso due, feedly e digg, ma metterò in una lista di link anche gli altri.
Quando troverò il tempo di scrivere questi post è ancora da stabilire, ma la rassegna stampa uscirà (probabilmente) in settimana.

Note
* Non mi va di far ulteriore pubblicità a Masterpiece utilizzando uno dei loro poster o una screenshot dalla tv. Per cui ho usato un simpatico Keep Calm poster. XD

mercoledì 13 novembre 2013

wwwWednesday #8

Io e Chiara siamo state un po' assenti sul blog ultimamente, ma un po' gli impegni (studio, lavoro) offline, un po' la mia folle idea di iscrivermi al NaNoWriMo, un po' le letture in parallelo che sto facendo per l'università e quelle della mia (infinita) coda di lettura, non lasciano molto spazio per scrivere sul blog e quindi di quando in quando le attività rallentano. In parte per rimediare, essendo oggi mercoledì, vi propongo il consueto giochino del mercoledì, ovvero wwwWednesday!
Come funziona?
Anche se ormai dovreste saperlo, non fa mai male rinfrescare la memoria.
Si tratta di rispondere a tre domande sulle proprie letture.

  1. Cosa stai leggendo?
  2. Che cosa hai appena finito di leggere?
  3. Cosa pensi che leggerai prossimamente?
Nel mio caso, siccome in questo momento sto mischiando letture personali e universitarie, le mie risposte potranno sembrarvi quanto meno curiose, ma eccole qui:
  1. Fangirl di Rainbow Rowell
  2. Emma di Jane Austen
  3. Angelize di Aislinn
E voi? Quali sono le vostre letture presenti, passate, future?


venerdì 8 novembre 2013

#FridayReads ∞ Il consiglio di lettura del venerdì

Ultimamente sono stata un po' assente sul blog, lo so. Anche se la partecipazione di Momo con i suoi deliziosi racconti di Halloween mi ha aiutata a tenere vivo l'interesse e di questo la ringrazio moltissimo.
Il #FridayReads di oggi vi propone un classico della narrativa. Perché sto finendo di leggerlo in questi giorni, perché (è un libro che devo leggere per un esame) è una settimana che ci sto sopra e non ho letto nient'altro nel frattempo, perché mi sto dedicando al NaNoWriMo e preparando due esami quindi mi resta poco tempo per leggere, perché e questo è l'aspetto più importante, mi è piaciuto! (il che non capita spesso)
Potete anche saltare lo sproloquio introduttivo, se volete. Mi andava di scriverlo (così ve lo siete beccati, mwah ah ah ah!) e passare direttamente alla presentazione + assaggio del libro.

Un assaggio dal libro
“Emma ha sempre avuto intenzione di leggere di più, da quando avevo dodici anni. Ho visto tantissime liste, da lei compilate in varie epoche, di libri che intendeva leggere da cima a fondo, ed erano ottime liste, molto ben scelte e ordinate con grande precisione, talvolta in ordine alfabetico, altre volte secondo un diverso criterio. Ricordo che la lista che ha compilato quando aveva appena quattordici anni faceva tanto onore al suo giudizio che la conservai per un certo tempo; e si può star certi che adesso avrà compilato una lista eccellente. Ma ho rinunciato ad attendermi da Emma un piano di letture metodiche. Non si sottometterà mai a qualcosa che richiede impegno e pazienza, e una subordinazione della fantasia all'intelletto.„
- Jane Austen, Emma, Newton Narrativa


 Chi è Emma?
“Emma Woodhouse, bella, intelligente, ricca e ricca, con una casa confortevole e un carattere allegro, sembrava riunire in sé il meglio che la vita può offrire, e aveva quasi raggiunto i ventun'anni senza subire alcune dolore o grave dispiacere.„

Perché dovreste leggere questo libro?
Perché l'autrice è Jane Austen e questa è già una garanzia. Perché a me è piaciuto anche se è una lettura da esame. Perché mi riconosco in Emma. Ma insomma, avete davvero bisogno di un perché per leggere un classico?

martedì 5 novembre 2013

Momo zombiettina mangiacuori by Momo

Halloween è finito, ma noi desideriamo restare in clima di festa ancora un po'...
Ci viene in soccorso Momo del blog Momo's Wonderland, con questo racconto, seguito di Mimo vampiro.
Testo e disegni di Momo.


In una notte qualunque di un Halloween qualunque , non solo Mimo vampiro stava vivendo una storia non tanto qualunque.
Al suo fianco da quella notte c'era Momo, una piccola creatura non morta. Aveva i capelli scompigliati e rossi come il sangue, grandi occhiaie violacee, e soprattutto possedeva un cervello un po' fuori posto.
Era proprio per questo che Momo aveva sempre la testa fra le nuvole e la foschia.
Sognava di abbracciare quei batuffoli grigi e bianchi, di morderli come se fossero zucchero filato, parlando con le stelle.
“Sei proprio una zucca vuota! Non fai altro che pensare a mangiare di tutto tranne che cervelli!” le diceva qualcuno.
Gli amici la prendevano spesso in giro, perchè era una piccola zombie che non mangiava cervelli, come facevano loro.
“A me i cervelli fanno schifo! Sono viscidi, puzzano, non hanno sapore e non sono nulla di speciale!”
“Ma se contengono le parole! Quelle sono importanti!” ribattè uno dei suoi compagni non morti.
“Già... sono pieni di parole vuote! Cosa me ne faccio di parole che non mi saziano?!” esclamò Momo.
Da allora aveva deciso che avrebbe mangiato tutto tranne che cervelli, perché erano tutte scatole vuote, senza particolari tesori.

Mimo vampiro invece dimostrò di avere un cervello davvero interessante... e chissà magari era pure buono da mangiare!
Momo sentiva sempre di più i crampi allo stomaco e , dopo il favoloso volo tra le stelle con Mimo, cercò qualcosa da mangiare, perché non voleva privare Mimo del suo cervello.
Così iniziò da qualche lombrico, poi passò a sgranocchiare qualche scarafaggio, mordicchiò due o tre serpenti e infine addentò una zucca ceh stava lì vicino.
“Uffa che fame!” esclamò Momo.
“Perchè non mangi cervelli come fanno tutti gli altri zombie ?”
“Perché fanno schifo!”
Mimo la guardò sorpreso e scoppiò a ridere.
“Questa è bella! Mai visto uno zombie schizzinoso!”
“Mimo, come faccio a digerire un cervello se non è intelligente? Io ho bisogno di parole che abbiano qualcosa... le parole sono tesori per il mio stomaco!”
Momo tornò a sedersi, triste e affamata più di prima.
“Mi dispiace... ti donerei un po' del mio cervello, ma mi serve ancora nei secoli a venire. Però ho una cosa per te!”
Così Mimo tirò fuori qualcosa dalla mantella nera come le tenebre: era una scatola piccola piccola e tutta rossa.
“Che cos'è?” chiese Momo curiosa.
“È il mio cuore. Tienilo!”
Momo arrissì e scosse la testolina, portando ancora più fuori posto il cervello.
“No! Non posso accettare!”
“Il mio cuore è molto più di mille parole. Mi hai portato tra le stelle stanotte. Vorrei sdebitarmi.”
“Ma... non posso mangiarlo!”
“L'importante è che lo tenga tu.”
Momo prese la piccola scatolina, la aprì e dalla fame che aveva divorò in un sol boccone il cuoricino di Mimo.
Di colpo sentì il suo petto bruciare e il suo stomaco sazio.
Così Momo capì, che non solo le parole nascono dal cervello, ma anche dal cuore.
E trovò finalmente il suo più grande Tesoro.


lunedì 4 novembre 2013

10Libri | Per scrivere (bene) in italiano

La grammatica non è un'opinione e scrivere bene in italiano è un ottimo biglietto da visita, soprattutto se puntate a svolgere professioni legate al mondo dell'istruzione, dell'editoria e della comunicazione; ma anche se la vostra vita non si svolge in mezzo ai libri o cercando di educare una folla di ragazzini urlanti, sapere scrivere (e parlare) bene in italiano (o nella propria lingua madre) è un'abilità fondamentale per l'individuo. Così ecco qui una lista di libri amorevolmente ❤ compilata da me per aiutarvi a migliorare il vostro italiano (o a rispolverare quelle nozioni arrugginite di grammatica che vi tormentano dai tempi della scuola). Senza dimenticare l'italiano 2.0. ~ ♫

  1. Massimo Birattari, Benvenuti a Grammaland, Feltrinelli KIDS, 2011
  2. Massimo Birattari, La grammatica vi salverà la vita, Feltrinelli KIDS, 2012
  3. Giuseppe Patota, Prontuario di grammatica. L'italiano dalla A alla Z, Laterza, 2013
  4. V. Della Valle, G. Patota, Piuttosto che. Le cose da non dire, gli errori da non fare, Sperling&Kupfer, 2013
  5. Beppe Severgnini, L'italiano. Lezioni semiserie, BUR Rizzoli, 2007
  6. S. Fornasiero, S.T. Goldman, Scrivere l'italiano. Galateo della comunicazione scritta, Il Mulino, 1994
  7. Roberto Lesina, Il Nuovo Manuale di Stile, Zanichelli, 2007
  8. Luisa Carrada, Lavoro, dunque scrivo!, Zanichelli, 2012
  9. Bice Mortara Garavelli, Prontuario di punteggiatura, Laterza, 2003
  10. Giuseppe Antonelli, L'italiano nella società della comunicazione, Il Mulino, 2007
Bonus track
Per gli aspiranti insegnanti (di scuola primaria e secondaria):
Paolo E. Balboni, Italiano lingua materna. Fondamenti di didattica, UTET, 2006

venerdì 1 novembre 2013

Mimo vampiro non sa volare by Momo

Questo delizioso racconto di Halloween ce lo regala Momo del blog Momo's Wonderland.
Momo adora disegnare e il racconto è completo di illustrazioni.


In una notte qualunque di un Halloween qualunque, è nata una storia non tanto qualunque!
C'era un vampiro che vagava nel cuore della notte nera nera, piccolo piccolo e solo soletto, di nome Mimo.
Mimo aveva 290 anni, e sapeva fare tutto: spaventare, mordere, far avere terribili incubi ai bambini dormienti.
Peccato che non sapesse fare una cosa che per qualunque vampiro, invece, era molto semplice: volare.
"Trasformarmi in un roditore volante?! Bleah! Mai e poi mai!" pensava Mimo, schizzinoso all'idea di diventare un pipistrello. Così non aveva imparato a volare e non sapeva nemmeno da dove si cominciasse!
Lui preferiva passeggiare in mezzo ai boschi, sentire il rumore delle foglie secche cadere dagli alberi e dell'erba schiacciata dai suoi piedini.
Ma la cosa che gli piaceva di più era vedere le stelle del cielo, che brillavano come piccole lucciole, e la Luna grande grande con cui scambiava spesso quattro chiacchiere.
"Mimo perché non voli? Così mi puoi raggiungere!" chiese la Luna per l'ennesimo Halloween.
"Non voglio trasformarmi in un pipistrello! È una cosa che fanno tutti, e io voglio fare qualcosa di diverso! Mi manca qualcosa..."
Così Mimo vampiro salutò la Luna e proseguì nel suo cammino solo soletto e pensieroso.
Camminava continuando a osservare il cielo, perso nel bosco ma soprattutto con la sua testolina rotonda tra le stelle.
I suoi pensieri facevano riaffiorare bellissimi ricordi, bagliori, luminosi come gli astri che stava contemplando.
"Mi manca qualcosa..." continuava a pensare e camminare smarrito, fino a quando non s'imbattè in una gigantesca zucca.
"Accidenti! Sono capitato in un campo di zucche...."
Già, era proprio capitato in un grande campo, peccato che non fosse di zucche, ma di lapidi.
Un grande cimitero, dove stava una sola zucca al centro.
"Ma che ci fa una zucca così grande in un posto come questo? Qui c'è solo morte e desolazione..." pensava Mimo, fino a quando sentì dei rumori provenire dall'interno della zucca.
Toc! Toc! Toc!
Mimo vampiro appoggiò la testolina sulla grande zucca, e sentiva che tremava, così iniziò a bussare sulla zucca e... Crack!  Di colpo la zucca si spaccò e sbucò una creatura.
Aveva i capelli rossi, tutti scompigliati, tante cicatrici sul corpicino, due occhiaie viola ma soprattutto due occhi neri e lucenti come le stelle.
"Uff! Ce l'ho fatta a sbucare da quella tomba nera nera e brutta brutta! Finalmente!" esclamò la piccola zombie, che vide Mimo vampiro sorpreso e alquanto perplesso.
"Scusa ma... Gli zombie non dovrebbero uscire dalle lapidi?"
"Sì. Solitamente succede."
"E perché tu sei sbucata da una zucca?"
"Ah non lo so. A volte le zucche sanno essere molto invadenti! Comunque piacere, mi chiamo Momo!"
"Io sono Mimo."
"Ah, ma sei un vampiro! Wow, forte!"
"Ti ringrazio. L'ho sempre saputo di essere un tipo carino!"
"Sai anche volare?"
A quella domanda Mimo era titubante. Non poteva fare una brutta figura con una sconosciuta, per di più zombie!
"Beh... sì! Sono il più bravo di tutti!"
"Davvero? Mi fai vedere?" chiese Momo curiosa.
"Certo! Vieni con me!"
Così s'incamminarono per la grande foresta che affiancava il cimitero.
"Mimo non correre! Uff che fatica!"
"Non sto correndo!" esclamò Mimo.
Momo andava così piano che quasi la si doveva trascinare. Non era abituata a camminare, dato che aveva dormito per così tanto tempo! Così Mimo la prese per mano per aiutarla.
"Che strano..." disse Mimo vampiro.
"Cosa?" chiese Momo.
"La tua mano è calda..."
Momo arrossì. Sentiva le sue ganciotte paffute scaldarsi lievemente, nonostante il freddo della notte di Halloween.
Dopo che avevano attraversato la foresta Mimo vampiro si fermò.
"Eccoci qua."
"E adesso? Mi fai vedere come voli?" chiese Momo, sorridendo.
"Certo! Basta che guardi il cielo, le stelle. Guardale, non staccare gli occhi da lì!"
Così Momo e Mimo si misero a guardare il cielo.
Sembrava una grandissima tela nera, con tantissime stelle, grandi e piccole. Infine la Luna piena governava il cielo come una bellissima regina bianca, incantando lo sguardo delle due piccole creature di Halloween.
"Mimo! Mimo!"
"Cosa c'è!? Qualcosa non va?!" chiese Mimo preoccupato per Momo.
Lo sguardo di Momo pareva meravigliato, incantato da qualcosa di magico, non si staccava dal cielo stellato.
"Mimo... Sto volando anche io!"
Mimo rimase sorpreso e senza parole. Una zombie che volava? Certo che come zombie aveva una fervida immaginazione!
Eppure era vero: guardare quel cielo stellato e così grande era come esserci dentro.
Potevi toccare le stelle, sentire il loro calore, e volare tra di esse senza trasformarti in un pipistrello come facevano tutti.
"Sì... Stiamo volando!"
Così Mimo aveva trovato la cosa che ad ogni Halloween gli mancava: volare con un'amica accanto.

Qualche notizia in più su Momo, dalla pagina About Me del suo blog
Mi chiamo Momo,  sono piccola, dolce e... spettinata!
Amo la musica, i fumetti, scrivere e andare a fare tante belle passeggiate con i miei amici momosi e Mimo san.
Le mie qualità sono sognare, combinare tanti pasticci e coccolare chi voglio bene!
Scrivo da quando andavo alle medie e disegno da quando ero piccola. 
Ho scritto qualche libro, che non aspettano altro
di prendere luce con qualche editore... chissà!
Qualche anno fa mi hanno pubblicato "Edmon falls in love" con la Caravaggio Editore, racconto romantico dalle sfumature fantasy-horror, in un' antologia.
Intanto disegno, postando la mia vita di colori e sentimenti.
Il mio sogno? Portare il sorriso, cambiando il mondo.