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martedì 18 marzo 2014

Breaking news: minibombo alla Fiera di Bologna

Ricordate minibombo? È una piccola, giovane, deliziosa casa editrice che produce albi per bambini.
minibombo compie un anno e lo festeggia alla Children's Book Fair di Bologna.
Lo scorso anno abbiamo fatto una chiacchierata con loro qui sul blog, la potete leggere qui.
Se volete conoscerli, li trovate al Padiglione 26, Stand A36 dal 24 al 27 marzo.
Io purtroppo quest'anno non sono riuscita a organizzarmi per andare in Fiera, ma se siete in quel di Bologna nei giorni della Book Fair, perché non fate un salto a festeggiare il primo compleanno di minibombo?

martedì 18 giugno 2013

Botta e ronzio ∞ Facciamo conoscenza con Minibombo

Esplorando la Rete abbiamo scoperto una nuova piccola casa editrice che produce albi per bambini.
È appena nata, ma già dimostra carattere. Abbiamo chiesto loro di rispondere ad alcune nostre domande. Gentilissimi, hanno più che soddisfatto la nostra curiosità.
Si chiamano Minibombo e la loro base operativa si trova a Reggio Emilia. Praticamente siamo vicini di casa! :-)


1) Raccontateci un po' di voi. Com'è nato Minibombo?
Al di là di una grande passione per i racconti dedicati all’infanzia come fonte di divertimento e numerose potenzialità minibombo nasce da una fortunata collaborazione: quella con TIWI, studio di grafica animata, che ha messo a disposizione risorse, collaudata esperienza nello storytelling e creatività per affrontare un progetto un po’ rischioso ma sostenuto con entusiasmo da tutti.
Molti di noi infatti hanno trasferito le competenze maturate in TIWI nel percorso di minibombo: chi, come Silvia e Lorenzo, l’esperienza di progettazione e disegno, chi, come Anna e Alberto, quella di animazione e grafica, senza dimenticare la parte amministrativa, seguita da Federico in entrambi i casi.
Ovviamente ci sono anche figure con le formazioni più disparate, come Giovanni che si occupa della produzione e Chiara che supervisiona i testi e la comunicazione.
Insomma, l’universo di minibombo è eterogeneo e nasce da una contaminazione, speriamo che come tutti gli ibridi sia più forte e resistente!

2) La vostra linea editoriale è molto particolare. Libri-gioco costruiti sulla partecipazione alla lettura da parte di grandi e piccini, sulla costruzione collaborativa della storia e sull'idea che la storia non finisce nel momento in cui viene chiuso il libro. Siamo curiose, vi andrebbe di raccontarci da dove nasce l'idea?
I libri per bambini forse più di tutti gli altri si prestano ad una lettura giocata, a due voci.
Ci piaceva l’idea di proporre libri da fruire in modo attivo, che richiedano cura e partecipazione, per scongiurare la minaccia della passività….il pericolo, sempre dietro l’angolo, che una volta letto un volume sia riposto sullo scaffale e mai più aperto!
Ad un gioco ci si affeziona e lo si ripete proprio perché è un’esperienza, e continua ad offrire all’infinito spunti di divertimento: ecco, questo è quello che vorremmo rappresentasse anche un libro per bambini, con le sue molteplici possibilità di esplorazione e interpretazione.


3) I vostri libri nascono su carta, ma incoraggiano l'interazione tra carta e digitale. Infatti per ogni libro proponete delle attività integrative che si trovano online sul vostro sito, con tanti spunti per inventare, disegnare, giocare con la storia. Avete anche creato un'app iOS. Siamo indiscrete se vi chiediamo di raccontarci come si progetta un libro che nasce su carta e cresce grazie all'integrazione con il web e le app?
Come abbiamo detto alla base del progetto sta l’idea che un libro sia un’esperienza aperta, potenzialmente senza fine, un punto di partenza per altre storie, altri racconti e nuovo divertimento.
Così abbiamo pensato di rendere il più possibile concreta quest’intuizione, realizzando una sorta di percorso da e attraverso il libro: i minisiti associati ad ogni titolo, per offrire spunti di gioco a grandi e piccini, l’applicazione, che ad oggi è un’esclusiva de Il libro bianco e si propone come ulteriore modalità di approccio alla storia che raccontava la carta stampata.
A ben pensarci diventa anche un viaggio dal passato al presente nei media del racconto e della comunicazione, con un occhio rivolto al futuro, ovviamente… Minibombo sta già pensando alla tuta spaziale! 



4) Domenica 2 giugno eravate a Reggionarra. Vi andrebbe di raccontarci la vostra esperienza?
È stato davvero divertente. L’incontro si è svolto nel suggestivo cortile della biblioteca Panizzi dove un folto pubblico ci ha fatto compagnia, collaborando allo scioglimento di un misterioso enigma sul naso scomparso, adottando un libro domestico insieme a noi e realizzando semplici lavoretti con cui mettere all’opera colla, forbici, colori e… immaginazione!
Non ci aspettavamo una così forte partecipazione e siamo rimasti proprio contenti. 


5) Verrete a trovarci anche a Castelnovo ne' Monti con Reggionarra ne' monti? Ci piacerebbe molto incontrarvi per offrirvi un tè e fare due chiacchiere se si presentasse l'occasione.
Se ci inviterete molto volentieri! A minibombo piace l’alta quota, ha giusto un paio di scarponi nuovi di zecca nell’armadio!

6) Progetti per il futuro?
Per ora il nostro obiettivo principale resta farci conoscere e diventare un marchio la cui linea editoriale sia riconoscibile e apprezzata, coltivando relazioni con gli addetti del settore e ritagliandoci uno spazio nel ricchissimo panorama della letteratura per l’infanzia.

7) Possiamo farvela, questa domanda? Cosa cercate in un autore o illustratore che volesse lavorare con voi?
Che condivida la nostra idea di libro-gioco, semplice e divertente. Spesso siamo partiti da una suggestione, un’idea di base che una volta condivisa, pensata e ripensata si è trasformata in una delle nostre uscite. Non ci precludiamo nessuna possibilità: ci vogliono molte mani per un ronzìo come si deve!

Potete trovare Minibombo sul loro sito web: http://www.minibombo.it, oppure su Twitter o Facebook. Hanno anche un delizioso canale su Youtube.

Nota
Le immagini provengono dalla pagina Facebook di Minibombo.

venerdì 7 giugno 2013

Friday Reads ∞ Il consiglio di lettura del venerdì

Il consiglio di lettura di questo venerdì è un libro cui sono particolarmente affezionata.
Si tratta de Il giardino segreto di Frances Hodgson Burnett.
Io me ne sono procurata una bella edizione illustrata della Mondadori, ma potete trovarlo in tante edizioni diverse, anche ebook, perché questo libro è davvero un classico per grandi e piccini.

Un assaggio di trama
Quando arriva a Misselthwaite Manor, la tetra casa dello zio, Mary Lennox è una bambina scorbutica, insensibile e solitaria. Il posto non le piace e ancora meno le persone che ci vivono. Ma presto scoprirà che esiste un luogo nascosto, un giardino abbandonato in cui la natura regna indisturbata.

Un assaggio dal libro
“Era il posto più affascinante e misterioso che si potesse immaginare. Gli alti muri erano rivestiti da tralci di rose rampicanti privi di foglie, tanto compatti da sembrare perfettamente intrecciati l'uno con l'altro. Mary Lennox sapeva che si trattava di rose perché ne aveva viste moltissime in India.„

Cosa penso del libro
C'è bisogno che lo dica? Sono innamorata di questo libro ❤. È una di quelle letture da fare, obbligatoriamente. Datemi retta, leggetelo. Non ve ne pentirete!

domenica 26 maggio 2013

Kidz! ∞ W.I.T.C.H.

Bentornati sulle web-pagine della rubrica Kidz!, la rubrica dedicata ai consigli di lettura per bambini e ragazzi. Oggi vi parlo di un altro bel lavoro di Elisabetta Gnone, l'autrice di Fairy Oak: il fumetto W.I.T.C.H.

«C’è gran festa per la cerimonia di incoronazione! Siamo arrivate appena in tempo!»
«Non c’è un istante da perdere, allora! Dobbiamo raggiungere Elyon e starle accanto!»
«Questo significa che dovremo entrare nel castello di Phobos!»
«Seguitemi! Conosco una scorciatoia!»



W.I.T.C.H. è un fumetto tutto italiano scaturito dalla fantasia di Elisabetta Gnone.
Racconta la storia di cinque ragazze dotate di poteri magici, che lottano contro il male.
Il titolo è un gioco di parole: l’acronimo W.I.T.C.H. è composto dalle iniziali dei nomi delle cinque protagoniste, Will, Irma, Taranee, Cornelia e Hay Lin, ma significa anche “strega”, dall’inglese witch = strega.
Prodotto da Disney Italia, la parabola del fumetto si è aperta nel 2001 e si è conclusa nel 2012.
Comprende 139 albi a colori, suddivisi in Undici serie. Gli albi originali presentano, oltre alla storia, anche delle rubriche, che non compaiono nelle ristampe.
Sulla scorta del successo su scala planetaria del fumetto sono stati prodotti anche due serie animate, un manga, un videogioco, una serie di romanzi e merchandising vario.
I 12 volumi di W.I.T.C.H. Collection non sono facilissimi da reperire. Io ne ho letto solo i primi sei e ho guardato la prima stagione della serie animata, trasmessa su Italia 1 tra il 2004 e il 2006.
Posso dire che sono entrambi lavori di qualità, che meritano di essere rintracciati, acquistati, letti e guardati (nel caso della serie animata).
Lo stile del fumetto è tipicamente occidentale, le pagine a colori, le ambientazioni ricche di particolari, le vignette numerose e fitte di dialogo.
W.I.T.C.H. segue una trama abbastanza lineare, ma è una storia dalle mille sfaccettature, che non rinuncia ad approfondire la psicologia dei personaggi e a trattare con un certo grado di profondità i temi cari a questa fascia d’età: il passaggio dall’infanzia all’adolescenza, i piccoli problemi di cuore, i rapporti familiari tavolta difficili, l’amicizia, i compiti in classe, senza per questo trascurare l’elemento fantasy. C’è infatti un mondo parallelo da salvare e il mondo in cui le witch vivono la vita di tutti i giorni da proteggere dalle scorribande di esseri dell’altro mondo.

Una lettura consigliata? Ma certo! Consigliatissima. Non solo a bambine e ragazze. ;)

Se volete approfondire, la pagina di Wikipedia è fatta molto bene.

domenica 19 maggio 2013

Kidz! ∞ Fairy Oak

Inauguro con questo post la rubrica Kidz!, dedicata ai consigli di lettura per bambini e ragazzi.
Oggi vi parlo di Fairy Oak, deliziosa saga fantasy, con echi disneyani, di Elisabetta Gnone.

Fairy Oak - La trilogia completa
“Fairy Oak è un villaggio magico, antico, abitato da creature magiche ed esseri umani.
Fate, maghi, streghe, cittadini comuni abitano insieme nel villaggio da tanto tempo.
Ormai nessuno fa più caso alle reciproche stranezze.
I maghi e le streghe del villaggio chiamano le fate per badare ai piccoli del villaggio.„

Mi è piaciuto perché…
Leggere Fairy Oak è come ascoltare una bella favola della buona notte, letta da una voce calda e nostalgica, come può essere quella di una madre o di una nonna.
Le tonalità pastello, la morbidezza e la naturalezza del tratto, la gentilezza della narrazione e la capacità di parlare al cuore del lettore, lo avvicina ai classici Disney.
A Fairy Oak e ai suoi personaggi ci si affeziona. Letta la storia, riposto il libro, sovviene la nostalgia, così come accade con i libri belli, quelli che restano nel cuore.



Fairy Oak. I quattro misteri
“In quel momento decisi che avrei raccontato alle mie compagne quattro misteri di Fairy Oak, uno per ogni sera per quattro sere, dopo di che non avrei più parlato del passato.
La prima sera parlai d'amore, la seconda di mirabolanti incantesimi, la terza di amicizia, la quarta sera raccontai un addio…„ - Felì, incipit di Capitan Grisam e l'amore

Capitan Grisam e l'amore. Il primo mistero

Mi è piaciuto perché…
Ho amato così tanto la trilogia di Fairy Oak, che non ho potuto non accogliere con gioia la sua continuazione. Questo libro è bellissimo. Parla di temi delicati, come fragili e delicati sono i bambini nell'età della prima adolescenza e lo fa con tenerezza.
Leggere Fairy Oak è come ascoltare una bella fiaba prima di andare a letto.
Ti fa sognare e non puoi non innamorarti di questo piccolo paese incantato e dei suoi abitanti.
...e di storie di Fairy Oak ne vorresti ascoltare delle altre e delle altre ancora.

Gli incantevoli giorni di Shirley. Il secondo mistero


Mi è piaciuto perché…
Questo libro è tutto incentrato su Shirley e sulla sua ricerca, per ritrovare le sue origini e forse incontrare qualcuno del suo passato che Shirley non ha mai potuto conoscere, qualcuno di importante... in un bosco incantato! Nonostante sia il quinto di una serie di libri, Elisabetta Gnone non delude e ci consegna un altro frammento delle memorie di Felì e della sua vita a Fairy Oak.

Flox sorride in autunno! Il terzo mistero

Mi è piaciuto perché…
Le avventure di Fairy Oak stanno per giungere alla fine, ma Felì deve ancora svelarci il terzo dei quattro misteri del paesino incantato e dei suoi magici (e non-magici) abitanti.
Questo libro è dedicato alle avventure in cui Flox trascina i suoi amici, con un pizzico di paura!

Addio, Fairy Oak. Il quarto mistero

Mi è piaciuto perché...
Ci siamo. L'ultimo libro. Già comincio a sentire la nostalgia che sempre provo quando una storia mi è piaciuta davvero ancora prima di aprire la copertina e leggere la prima pagina. Quando volto l'ultima e chiudo il libro, riponendolo sullo scaffale, sono al contempo triste e contenta. Triste, perché questo è l'ultimo libro e non ce ne saranno altri e felice, perché Elisabetta Gnone porta a compimento i quattro misteri senza cadute di tono e di stile, continuando ad incantare i suoi lettori pagina dopo pagina, libro dopo libro. Se non avete letto i libri di Fairy Oak, è il momento di andare in libreria e comprarli!



Notizie sull’autrice
Elisabetta Gnone, giornalista e scrittrice genovese, nel 1990 entra nella The Walt Disney Company. Collabora con il settimanale Topolino e mensili come Bambi, Cip & Ciop, Minni & Co., La sirenetta, Winnie the Pooh. Nel 1997 crea W.I.T.C.H. Nel 2005 pubblica il primo libro di Fairy Oak.

Visita il sito ufficiale di Fairy Oak: http://www.fairyoak.it/