giovedì 18 aprile 2013

Web Stories ∞ SOLITUDINI

La webstory di oggi s'intitola SOLITUDINI e ce la racconta Nick Parisi per il tema #Rughe.

SOLITUDINI

Mi guardo allo specchio  e quasi non riconosco il volto che si riflette.
La mia faccia e la mia pelle sembrano quasi una mappa di tutte le sconfitte che ho subito in vita.
Mi viene da chiedermi quale è stato il momento esatto in cui sono comparse tutte le rughe sul mio viso
La cosa peggiore è proprio quando ti rendi conto che la gioventù se n'è andata.
Per non tornare più.
Vicino allo specchiera le foto di Clara sembrano irridermi.
-Clara, Clara...di solito sono i mariti quelli che se ne vanno per primi, quelli che muoiono, perché invece tu mi hai lasciato solo?
La Clara giovane con l'abito nuziale sembra occhieggiare ingenuamente divertita mentre la Clara più matura mentre allatta sembra già più serena, quasi appagata.
Nessuna delle due però sa rispondere alla domanda delle domande: perchè io sono dovuto rimanere solo.
*       *        *
- Secondo me avresti solo bisogno di scopare un po'.
Max ha sempre un chiodo fisso, l'unica cosa di cui in trenta anni di frequentazione l'abbia mai sentito parlare è il sesso.
O le battute scurrili.
Perfino adesso che ci stiamo strafogando di cibo all'interno del suo ambulatorio.
Max è un veterinario, praticamente l'ultimo amico che mi sia rimasto, l'unico che mi sia stato vicino dopo la morte di Clara. Da quel momento ogni mercoledì cucino un paio di cose e le porto nel suo ambulatorio per pranzare assieme.
Praticamente il solo momento in cui esco da casa escludendo quelle due o tre volte al mese in cui vado a fare la spesa.
- No, Max, cosa vuoi che faccia? Non ci ho mai nemmeno pensato più a certe cose dopo la morte di Clara. Non mi va neanche di pensarci.
- E invece dovresti- E qui il mio amico veterinario si fa improvvisamente serio- avresti bisogno di compagnia. Qualsiasi tipo di compagnia!
Mi appoggio ad una gabbia ed è qui che mi arriva la sorpresa. Qualcosa di umido e peloso comincia a strusciarsi attorno alla mia schiena.
Del resto il locale è in piena penombra, Max tra le altre cose è un tirchio della malora e quando non ha clienti tiene quasi tutte le luci spente.  Mi abbasso verso la gabbia.
E vedo per la prima volta la bestia.
Il gatto più brutto che io abbia mai visto, spelacchiato da far paura , il corpo avvolto da un numeo spropositato di bende.
-  Max, e lui chi è  ?
- Il gatto? Non è niente! Non è nessuno! - Il mio amico allarga le braccia al cielo, la bocca piena delle polpette che ho cucinato biascica- Non ha nemmeno un nome. Il lo chiamo Quarantotto perchè forse tra quarantotto ore dovrò sopprimerlo.
Probabilmente ha la Sindrome di Cushing, niente di incurabile intendiamoci ma il padrone non ha soldi per curarlo,almeno così dice lui, secondo me non vuole spendere e basta. Quindi se dovessero essere confermate le analisi allora il povero quarantotto...puff! Kaputt! Adios...
Purtroppo certa gente non se li meriterebbe gli animali, come non si meriterebbe nemmno i figli.
Guarda me che ho avuto tre maschi!
Senza che me ne accorga comincio ad accarezzare il gatto, l'animale sembra gradire: le sue fusa per un attimo risuonano per tutto l'ambulatorio. Ad osservarlo meglio, la sua pelle nel tratto scoperto dal pelo sembra pieno di rughe.
- Anche tu a tuo modo sei un sopravvissuto, vero ?
Non ti ci affezionare troppo mi urla Max dandomi le spalle.
*      *      *
Tutte le notti faccio lo stesso sogno: è il giorno del matrimonio, io mi sento impacciato nell' abito imprestatomi da mio cugino, mentre Clara invece è splendida nel suo bianco, di solito rivivo la scena fino al fatidico "si " che arriva nel momeno esatto in cui la sveglia mi strappa alla felicità riportandomi di peso alla mia vita solitaria.
Di solito, non certo stavolta.
Adesso Clara si ferma, non sorride più:
- Lo capisci che sono morta? Lasciami andare per favore.
Non riesco a risponderle, le sue fattezze si trasformano. Adesso davanti a me appare la Clara degli ultimi giorni, quella consumata dal cancro.
- Stai morendo dentro, questa non è vita per te, hai ancora tanto da fare. Non puoi lasciarti andare così.
Sento le sue mani su di me, sento l'umido delle mie lacrime, sento la mia paura, la mia solitudine.
Quello è il momento in cui suona la sveglia
*    *       *
Max scende dalla macchina, sembra sorpreso di vedermi:
- E' già mercoledì e me ne sono dimenticato?
- Il gatto dov'è?
- Quale gatto? Ti riferisci a Quarantotto?
- No - gli sorrido sereno, per la prima volta da anni- Non si chiama Quarantotto. Si chiama Bert perchè ha la faccia da Bert. Tu adesso mi fai il favore di chiamare il proprietario del gatto e gli dici che c'è un tale che vuole comprarlo, poi dopo fatto questo somministrerai  tutte le cure a Bert.
Pago io ovviamente.
Max appare sempre più interdetto, poi scoppia a ridere.
-Ho capito adesso ci penso io.
Mentre lui sbriga tutto al telefono io vado verso il gatto. Bert sembra aspettarmi, mentre lo accarezzo gli sussurro nell'orecchio:
- Io e te cercheremo di tenerci in vita a vicenda, d'accordo piccolino?
Il gatto sembra capire, gli occhioni che mi scrutano curiosi, per un istante mi ricordano quelli di Clara.
Poi lentamente comincia a miagolare, adesso è lui che dirige il gioco.
Mi sa che il TUO gatto comincia ad aver fame Mi dice Max.

FINE

11 commenti:

  1. Che bello! un finale che lascia immaginare il seguito di una nuova vita "a due" :)

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  2. Ma un gatto può sostituire un amore? In così poche righe, poi ;-) ...? Beh diciamo di sì, anche perché sono anch'io appassionato di gatti. Una storia profondamente leggera, di quelle che ti obbligano a sorridere.

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  3. @ Max
    Il gatto non può sostituire nessun amore, semplicemente un animale può far uscire un uomo dal letargo e dall' isolamento in cui si è rinchiuso. ;-)

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  4. Un racconto tenero, triste. :*) Mi ha strappato una lacrima (quando ci sono i gatti di mezzo mi commuovo facilmente).
    Bravo, Nick.

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  5. @ Valentina
    Grazie per i complimenti! Da amante dei gatti non posso che darti ragione, i felini sono animali magici che a noi umani regalano tantissimo!

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  6. Molto commovente. All'inizio i ha ricordato le prime scene di Up - io stavo quasi per piangere, guardando Up.+
    Un applauso.

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  7. Ciao Nick posso dirti che e' splendido e coinvolgente e in quanto mi riscontro in questo??!! I miei 40 gatti ed io, ah scordavo, tre cani ed un topolino!!!

    Il mio plauso, grazie di donarci tanto... Ma sei tu... Only you...

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